Flussi turistici in Umbria, maggioranza e opposizione “litigano” sui numeri di luglio

Opposizione e giunta regionale “litigano” sui dati del turismo in Umbria. I consiglieri di centrodestra suonano l’allarme: l’Umbria sarebbe l’unica regione in calo. L’assessora Meloni risponde: “I dati vanno letti con serietà, il trend va analizzato, ma la regione cresce”.
A metà agosto, mentre il comparto è nel pieno della stagione estiva, i consiglieri regionali di opposizione hanno diffuso una nota che definiscono “un campanello d’allarme”. Secondo i dati del ministero del Turismo elaborati attraverso il sistema ‘Alloggiati Web’ della Polizia di Stato, a luglio l’Umbria risulterebbe l’unica regione italiana con il segno negativo, con arrivi in calo del 3,7% e presenze in lieve flessione (-0,1%).
Una fotografia che, secondo Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Tp-Uc, non può essere minimizzata, soprattutto se confrontata con il percorso di crescita degli anni precedenti. La replica della Giunta regionale, affidata all’assessora al Turismo Simona Meloni, non si è fatta attendere, e ha ribaltato la prospettiva: “L’Umbria è al secondo posto in Italia per crescita degli arrivi”, ha dichiarato, invitando a non fare “una lettura a due pesi e due misure” dei numeri.
Nella loro nota, i consiglieri di centrodestra – Donatella Tesei, Enrico Melasecche (Lega Umbria), Eleonora Pace, Paola Agabiti, Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), Laura Pernazza, Andrea Romizi (Forza Italia) e Nilo Arcudi (Tp-Uc) – hanno tracciato un bilancio della precedente legislatura per dimostrare il valore del lavoro svolto.
Secondo i firmatari, il 2025 si è chiuso con oltre 3 milioni di arrivi e quasi 8 milioni di presenze, numeri che consolidano una crescita iniziata dopo la pandemia. Nel 2023, nonostante il Covid, l’Umbria era già tornata sopra i livelli pre-pandemia, mentre nel 2024 ha registrato 2,78 milioni di arrivi e 7,32 milioni di presenze, con un incremento rispetto al 2019 del 10,8% negli arrivi e del 19% nelle presenze.
“Questi risultati – scrivono i consiglieri – sono frutto di investimenti in comunicazione, partecipazione alle fiere di settore, promozione internazionale e una strategia capace di valorizzare le diverse vocazioni dell’Umbria”. Un lavoro che, aggiungono, ha portato anche a riconoscimenti importanti, come il premio come destinazione più apprezzata dagli stranieri al TTG di Rimini nel 2023.
L’opposizione ha poi puntato il dito sull’aeroporto San Francesco d’Assisi, definito “uno degli esempi più evidenti” del rilancio portato avanti dalla precedente Giunta Tesei, con investimenti per oltre 16 milioni di euro tra sviluppo e ampliamento. “A un anno e mezzo dal suo insediamento – accusano – la sinistra non ha messo in campo alcuna strategia all’altezza delle opportunità ereditate e rischia di lasciare fermi investimenti già finanziati”.
La risposta dell’assessora regionale al Turismo, Simona Meloni, è arrivata con un tono deciso ma misurato. In una nota ufficiale, Meloni ha innanzitutto rivendicato il posizionamento della regione: “I dati ufficiali del Ministero, che collocano l’Umbria al secondo posto in Italia per crescita degli arrivi turistici, subito dopo la Calabria, raccontano una regione attrattiva”.
Il nocciolo della questione, per l’assessora, è il metodo di lettura dei numeri. “Quello che non possiamo accettare – ha affermato – è una lettura a due pesi e due misure. Se emerge una criticità temporanea, la responsabilità viene attribuita all’attuale amministrazione. Quando arrivano risultati importanti, diventano merito di chi c’era prima. È un ragionamento che non ci appartiene”.
Sui dati di luglio, Meloni ha invitato alla cautela: il sistema ‘Alloggiati Web’ è uno strumento fondamentale per la pubblica sicurezza, ma non è nato per produrre il consuntivo statistico definitivo dei movimenti turistici. I dati, ha spiegato, possono risentire dei tempi di trasmissione delle schede da parte dei gestori, in particolare nel comparto extralberghiero e delle locazioni brevi. Per una fotografia definitiva, occorrerà attendere i dati dell’Osservatorio Turistico Regionale e dell’Istat.
Tuttavia, l’assessora non ha nascosto le possibili difficoltà: “Le prime informazioni indicano per luglio un trend che va analizzato seriamente. Il mercato italiano mostra tenuta, ma la maggiore sofferenza riguarda gli arrivi dall’estero. Su questo siamo già al lavoro”.
Meloni ha poi illustrato le linee d’azione dell’attuale amministrazione per rilanciare il settore, sottolineando che il turismo “non si costruisce con iniziative episodiche e neppure con la propaganda”.
Tra le priorità indicate il turismo lento e il cicloturismo, ricordando che la Ciclovia del Trasimeno ha vinto il Green Road Award come migliore ciclovia italiana, e prosegue il lavoro sui cammini spirituali ed escursionistici; la valorizzazione dell’enogastronomia che consente di portare visitatori anche nei borghi e nelle aree interne; l’internazionalizzazione e l’aeroporto, il cui potenziamento è considerato fondamentale, insieme al miglioramento dei collegamenti su gomma e ferro; rinnovamento del brand Umbria attraverso una comunicazione più contemporanea, premiata a livello nazionale, e un investimento crescente sul digitale; destagionalizzazione che consentirebbe di ridurre la concentrazione nei periodi tradizionalmente più forti e creare maggiore stabilità per imprese e lavoratori.
“Continueremo a raccontare e promuovere l’Umbria – ha concluso Meloni – riconoscerne i punti di forza senza nasconderne le criticità. Senza trionfalismi quando i numeri sono positivi e senza catastrofismi quando dovesse emergere per un mese un segno meno. Con serietà, rigore e nell’esclusivo interesse dell’Umbria”.
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