Abruzzo

Prima riunione del Comitato tpl ed è subito caos tra convocazione in extremis e assenze


Prima riunione del Comitato tpl (trasporto pubblico locale) ed è subito caos con il consigliere comunale Pd, Marco Presutti, che parla di “impegno tradito” puntando il dito verso l’assessore comunale Alfredo Cremonese, dopo il voto in consiglio comunale e il consigliere Massimiliano Di Pillo che ne chiede annullamento e riconvocazione. Al centro delle polemiche il preavviso di meno di 24 ore, l’assenza di diversi componenti e il mancato invio del link per partecipare da remoto.

Presutti (Pd): “Un impegno durato 8 giorni, ora voglio subito una risposta”

“Appena una settimana fa il consiglio comunale aveva approvato, quasi all’unanimità, l’ordine del giorno che avevo presentato: un impegno semplice e chiaro, preso davanti ai cittadini”, dichiara Presutti ricordando che l’assessore alla Mobilità avrebbe dovuto presentarsi in commissione prima che il nuovo Comitato tpl tornasse a riunirsi con la Regione, per illustrare le intenzioni dell’amministrazione sul trasporto pubblico cittadino. Quell’impegno, chiosa, “è durato otto giorni”.

“E la riunione, poi – incalza -, è stata la fotografia esatta del disordine che quell’Ordine del Giorno voleva evitare. Convocata di corsa, si è tenuta praticamente senza i suoi membri: dei tre rappresentanti comunali era presente uno solo, dei componenti regionali nessuno. Uno di loro, il consigliere regionale Antonio Di Marco, ha dovuto mettere nero su bianco di non aver potuto nemmeno collegarsi, perché il link promesso nella convocazione non gli è mai arrivato, e ha chiesto che tutto venga rifatto”.

“Una riunione senza numero legale, su cui però – sottolinea – si è discusso del futuro del trasporto pubblico cittadino: dal servizio notturno della filovia allo spostamento del capolinea. Decisioni che riguardano tutti i pescaresi, prese in una stanza mezza vuota, convocata in ventiquattr’ore. E qui arriva il punto che l’assessore Cremonese dovrebbe spiegare alla città. Settimane fa – prosegue Presutti – , quando gli contestai di non essersi fatto vedere in Commissione, mi rispose con una frase che oggi gli si ritorce contro: era “disponibile a intervenire nel momento in cui sarò chiamato a farlo”. 

“Come a dire: non dipende da me, aspetto che qualcuno mi convochi”, denuncia ancora Presutti. “Peccato che la convocazione della riunione dell’11 agosto porti, in calce, proprio la sua firma. Quando gli è convenuto, non ha aspettato di essere ‘chiamato’ da nessuno: ha convocato lui, in un giorno, una riunione a cui non è venuto quasi nessuno. È stato capace di correre, quando ha voluto. Ha scelto di non farlo sull’unica cosa che il consiglio, quasi all’unanimità, gli aveva chiesto: presentarsi in commissione e dire ai cittadini cosa intende fare per i loro autobus. Non è stata una dimenticanza – conclude -. È stata una scelta. Ho depositato un’interrogazione urgente perché a tutto questo si risponda per iscritto, davanti al consiglio e davanti alla città”.

D Pillo (Pettinari sindaco): “Un blitz estivo, tutto da rifare”

Il consigliere Di Pillo parla di “blitz estivo, con meno di 24 ore di preavviso, senza link da remoto e nell’assenza dei componenti comunali e in parte dei componenti regionali. Chiediamo con forza l’annullamento e la riprogrammazione della riunione del Comitato tpl”, afferma.

“Trattandosi di un comitato consultivo e non decisionale – spiega il consigliere del gruppo Pettinari sindaco -, risulta del tutto incomprensibile la fretta sconsiderata con cui è stata inoltrata questa convocazione. Gli argomenti all’ordine del giorno riguardavano temi strategici per la cittadinanza”, precisa. 

“Il prolungamento del percorso della linea filoviaria V1 La Verde fino a piazza Unione; Il potenziamento notturno della stessa linea V1 dal lunedì al giovedì; L’istituzione del servizio a chiamata tramite minibus per i collegamenti tra le periferie e il centro (zona Colli); La riorganizzazione generale dei servizi connessi. Tutti temi – rimarca Di Pillo – di fondamentale importanza che avrebbero potuto e dovuto essere discussi e valutati con largo anticipo, garantendo un’analisi approfondita nell’interesse del trasporto pubblico pescarese”.

“Le motivazioni della nostra ferma richiesta di annullamento si fondano su gravi criticità procedurali e d’opportunità politica” che vanno, spiega ancora, dal citato “preavviso con meno di 24 ore ed in pieno periodo feriale” arrivata solo il giorno prima, cioè l’11 agosto alle 16.15; la mancanza del link per il collegamento da remoto” nonostante nella convocazione “veniva annunciata la possibilità di partecipare a distanza”, proprio con un link per il collegamento da remoto, “ma tale link non è mai stato fornito, limitando nei fatti la possibilità di collegamento dei partecipanti”, la “mancanza di rappresentatività”, dato che, proprio per i tempi troppo stretti, due dei tre componenti designati dal Comune erano assenti”.

“Tutto questo dimostra il chiaro pressapochismo dei vertici Tua e dell’amministrazione del Comune di Pescara, la quale subisce supinamente ogni ordine inoltrato dalla Regione Abruzzo senza neppure analizzare le reali necessità del proprio trasporto pubblico con un tempo congruo che permetta studio, analisi e discussione all’interno della commissione preposta”, incalza Di Pillo.

“A fronte di tali irregolarità e della mancanza delle condizioni minime di agibilità democratica e tecnica, ribadiamo la richiesta di annullare la seduta odierna e di riconvocare il Comitato tpl in tempi ed orari idonei, previa trasmissione di tutta la documentazione necessaria – conclude – per una discussione seria e partecipata”.


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