Lazio

in mostra la vita quotidiana dell’antica città vesuviana

Ercolano l’arte di vivere è il nome della mostra immersiva che sarà ospitata nelle sale monumentali di Castel San Angelo fino al 18 ottobre 2026.

Come è noto, l’eruzione del Vesuvio che investì la città balneare campana nel 79 d.C. ha preservato fino ai giorni nostri edifici, oggetti e materiali organici riuscendo a tramandare – nel corso dei secoli – usi e costumi del mondo romano antico.

Il percorso espositivo, suddiviso in 7 sezioni, si apre con una straordinaria wunderkammer (camera delle meraviglie o gabinetto delle curiosità) vale a dire una stanza speciale usata tra il XVI ed il XVIII secolo da sovrani, nobili e studiosi per esporre raccolte di oggetti particolari e preziosi con l’intento di stupire i propri ospiti, lasciandoli a bocca aperta.

In particolare, essa contiene 42 reperti pregiati che provengono dal parco archeologico di Ercolano: da statue a busti fino ad affreschi e gioielli.

I visitatori, grazie all’ausilio di installazioni audiovisive, avranno l’opportunità di immergersi nella tipica atmosfera dell’antica città di Ercolano passeggiando tra le sue botteghe ed i caratteristici thermopolia, luoghi di ristoro presenti lungo le strade che costituivano gli antenati dei moderni bar ed in cui era possibile acquistare cibi pronti e bevande calde.

Tra i reperti più straordinari, segnaliamo le pagnotte carbonizzate dall’eruzione del Vesuvio che si sono preservate identiche per 2.000 anni, come se fossero state appena sfornate.

I visitatori avranno l’opportunità di addentrarsi nel contesto familiare di una domus, la tipica abitazione delle classi sociali patrizie nell’antica Roma.

In particolare, sarà possibile ammirare il tradizionale allestimento di una cucina e di una dispensa tra mortai, pentole, casseruole ed alimenti come cereali e legumi.

Si prosegue, quindi, nella sala dei banchetti dove una meridiana in marmo scandiva i 3 momenti principali dell’alimentazione antica: lo ientaculum (la prima colazione consumata generalmente all’alba), il prandium (il pranzo leggero a mezzogiorno) e la cena (il pasto principale della giornata).

Assolutamente da non perdere è la cosiddetta larva convivialis, un piccolo scheletro snodabile realizzato in bronzo o in argento che veniva adagiato sulla tavola durante i banchetti.

All’insegna della massima epicurea memento mori (ricordati che devi morire), la sua funzione era quella di rammentare ai commensali la fugacità della vita, invitandoli a godersi i piaceri terreni.

L’esposizione è a cura di Massimo Osanna, Capo Dipartimento Attività Culturali del Ministero della Cultura, Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco archeologico di Ercolano, Luca Mercuri, Direttore dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, e di Francesco Sirano, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

“Ercolano l’arte di vivere”

QUANDO: fino al 18 ottobre;

DOVE: Castel Sant’Angelo – Lungotevere Castello, 50;

ORARI: dal martedì alla domenica dalle ore 9.00 alle ore 19.30 (ultimo ingresso ore 18.30). Chiuso il lunedì;

CONTATTI: https://direzionemuseiroma.cultura.gov.it/museo-nazionale-di-castel-santangelo

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