“Dobbiamo raggiungere Trapani in bus, ma qui è una tragedia. Nessuno ci dà indicazioni”: le testimonianze del caos all’aeroporto di Catania
C’è chi dorme in aeroporto a Catania perché il volo è stato cancellato, riprogrammato e poi cancellato nuovamente. Chi invece, tra i più fortunati, riesce a ottenere un volo alternativo con partenza da un altro aeroporto siciliano. Ma anche per loro non mancano i disagi. La chiusura dell’aeroporto “Fontanarossa” a causa dell’eruzione dell’Etna si è trasformata in un’odissea per migliaia di passeggeri, soprattutto turisti.
“Mi arriva un un messaggio all’una, che mi dice che il volo di stasera per Verona è trasferito a Trapani e quindi mi devo recare alle tre in aeroporto a Catania dove un bus trasferirà i passeggeri a Trapani, quindi con cinque ore di viaggio“, racconta una donna. “Arrivati qua – spiega – scopriamo poi che gli autobus non sono neanche puntuali, o meglio, uno già è pieno ed è andato e l’altro ancora deve arrivare. Quindi non è questo un odissea, è una tragedia“.
“Non è organizzato nulla, non sappiamo neanche se i nostri bagagli entreranno, se noi entreremo nel pulmann e nessuno ci dà delle direttive“, racconta un’altra passeggera. Tante le lamentele per la poca assistenza: “Non ho visto nessuno della Regione Siciliana, non ho visto nessuno che ci dà indicazioni. Ho visto solo un gran caos“. Di certo c’è che almeno fino alla notte di Ferragosto le partenze e gli arrivi all’aeroporto di Catania sanno sospesi. E sui prossimi giorni si resta in attesa degli annunci ufficiale sull’operatività dello scalo.
L’articolo “Dobbiamo raggiungere Trapani in bus, ma qui è una tragedia. Nessuno ci dà indicazioni”: le testimonianze del caos all’aeroporto di Catania proviene da Il Fatto Quotidiano.
Source link




