Sicilia

Chiuse le indagini sull’aggressione dei proPal al turista di origine ebraica

La Procura di Milano ha chiuso le indagini sui quattro indagati per lo scontro avvenuto il 27 luglio 2025 in un autogrill di Lainate, nel Milanese, lungo l’autostrada A8 tra un turista francese di origine ebraica e tre ProPal che ora rischiano il processo.

Il pm Eugenio Fusco ha riunito i due fascicoli aperti dopo i fatti e notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Tutti e quattro erano stati iscritti nel registro degli indagati un anno fa: i tre sostenitori della causa palestinese sono accusati di percosse aggravate dalla finalità di discriminazione o odio etnico, nazionale, razziale o religioso, mentre il turista francese 53enne, che aveva denunciato l’episodio, è accusato di lesioni personali aggravate dalla stessa circostanza.

L’uomo, che quel giorno era con il figlio di sei anni, aveva ripreso con il cellulare una parte della lite, documentando gli insulti di carattere etnico e religioso. Il video era poi diventato virale. Il 53enne aveva raccontato di essere stato aggredito nella zona dei bagni, non coperta dalle telecamere, e di essere stato preso di mira per la kippah che indossava.

La versione degli altri tre è invece opposta e sostiene che sarebbe stato il turista a dare il via allo scontro fisico. Il 53enne non aveva presentato un referto medico, mentre uno dei tre sostenitori proPal aveva riportato un lieve trauma cranico, giudicato guaribile in quattro giorni.

Le immagini della videosorveglianza, analizzate dalla Digos, hanno consentito di ricostruire solo parzialmente le fasi dello scontro e non hanno registrato l’audio. Per tutti gli indagati viene contestata l’aggravante prevista dall’articolo 604-ter del codice penale relativa all’odio e alla discriminazione razziale.


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