Motoraduno di Rombiolo: diciotto anni di passione per le due ruote
Il Motoraduno organizzato dal moto club “Amici in Moto – Città di Rombiolo” ha celebrato la sua maggiore età
ROMBIOLO (VIBO VALENTIA) – Diciotto anni sulla strada, tra motori, curve, paesaggi e una passione capace di mettere insieme motociclisti e territori. Il Motoraduno organizzato dal moto club “Amici in Moto – Città di Rombiolo” ha celebrato la sua maggiore età con un’edizione che ha riportato nel centro del Poro appassionati delle due ruote. Confermando la manifestazione come appuntamento di riferimento per il mototurismo calabrese.
La diciottesima edizione, riconosciuta come 8ª tappa del T.T.R. Mototurismo FMI, ha unito il piacere della guida alla scoperta del territorio, trasformando il motoraduno in un’occasione di promozione turistica, aggregazione e valorizzazione delle peculiarità locali.
IL FILO CONDUTTORE DEL MOTORADUNO DI ROMBIOLO: I SEGRETI CELATI DAL TERRITORIO
A fare da filo conduttore è stato il tema “Un viaggio tra i segreti celati del nostro territorio, dove ogni pietra ha una storia da svelare”, scelto per accompagnare i partecipanti alla scoperta di paesaggi, storia e tradizioni attraverso un punto di vista particolare: quello della motocicletta.
Il programma ha alternato motogiri turistici, intrattenimento e spettacolo. Non sono mancate le esibizioni di motocross freestyle e la musica dal vivo. Tutti appuntamenti pensati per coinvolgere non solo i motociclisti ma anche residenti e visitatori.
ACCANTO AL DIVERTIMENTO, GLI ORGANIZZATORI HANNO MANTENUTO ALTA L’ATTENZIONE SULLA SICUREZZA
Accanto al divertimento, gli organizzatori hanno mantenuto alta l’attenzione sulla sicurezza stradale attraverso la campagna “Vai sulla buona strada – Usa la testa, metti il casco”, dedicata alla sensibilizzazione sul rispetto delle regole e sull’importanza di una guida responsabile.
Il bilancio della manifestazione è stato affidato al presidente del moto club “Amici in Moto – Città di Rombiolo”, Angelo Ferraro. Questi ha rimarcato: «Anche quest’anno, come associazione, siamo molto soddisfatti della riuscita dell’evento. Tutto questo è stato possibile grazie alla partecipazione di tutti i motociclisti che, anno dopo anno, continuano a rispondere al richiamo del nostro motoraduno. Ma anche grazie a chi ha lavorato ininterrottamente dietro le quinte per rendere possibile questa manifestazione».
Un impegno spesso lontano dai riflettori, ma decisivo per la riuscita dell’iniziativa. «I nostri soci hanno dato l’anima, mettendo a disposizione tempo, energie e passione – ha aggiunto Ferraro -. Il loro impegno costante e il loro lavoro rappresentano la vera forza che permette al nostro motoraduno di crescere e rinnovarsi ogni anno».
IMPORTANTE IL CONTRIBUTO DELLE ASSOCIAZIONI OPERANTI SUL TERRITORIO COMUNALE
Importante anche il contributo delle realtà associative del territorio che hanno collaborato all’evento: L’Aquilone, Archeoclub, Don Mazza e Alberto Calello. Una partecipazione che, secondo il presidente, dimostra il valore della collaborazione tra associazioni.
«La loro presenza testimonia quanto la collaborazione tra le associazioni del territorio rappresenti un valore fondamentale», ha rimarcato Ferraro.
Diciotto edizioni raccontano così una storia costruita attraverso passione, volontariato e partecipazione. Un percorso che ha trasformato il Motoraduno “Amici in Moto” in un appuntamento ormai legato all’identità di Rombiolo e del territorio del Poro.
«Un evento non appartiene solo a chi lo organizza, ma anche a tutte le persone che, con la loro presenza, lo fanno vivere e crescere anno dopo anno – ha concluso Ferraro -. Se oggi il nostro motoraduno è diventato maggiorenne è solo grazie a chi, in questi diciotto anni, ha contribuito a farlo crescere, sia dietro che davanti alle quinte, creando questa grande comunità».
E alla fine, più dei chilometri percorsi, resta il valore dei legami costruiti lungo la strada. È questa la vera forza del Motoraduno di Rombiolo: trasformare la passione per le due ruote in un’occasione per incontrarsi, conoscere il territorio e raccontare, attraverso il rombo dei motori, una comunità che da diciotto anni continua a viaggiare insieme.
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