Cultura

Spider-Man e i Sinistri Sei, svelato il folle film cancellato da Sony con Andrew Garfield su un T-Rex

Per anni è rimasto uno dei tanti progetti mai realizzati legati a Spider-Man, ma oggi possiamo finalmente scoprire quanto sarebbe stato folle. Il Sinister Six di Drew Goddard avrebbe portato l’Uomo Ragno di Andrew Garfield molto lontano da New York, in un’avventura tra dinosauri, portali temporali e la Terra Selvaggia. E alcune nuove concept art emerse online mostrano ora cosa Sony aveva realmente in mente prima di cancellare tutto.

Oltre un decennio dopo la sua cancellazione, le nuove immagini in questione mostrano Spider-Man in caduta libera verso un’isola preistorica, mentre missili piovono dal cielo e un vulcano minaccia all’orizzonte… e sì, era tutto vero. Questo era il piano di Sony per il suo universo cinematografico Marvel prima che l’MCU lo spazzasse via. L’artista Victor Martinez ha condiviso su Instagram alcuni bozzetti preparatori del film cancellato, confermando quello che i leak e le email trapelate dall’hack Sony del 2014 avevano già suggerito: Sinister Six non sarebbe stato un cinecomic qualunque.

Il progetto prevedeva che l’Uomo Ragno, interpretato da Andrew Garfield, finisse nella Terra Selvaggia, una location iconica dei fumetti Marvel. Un’isola perduta nel tempo, popolata da dinosauri, creature mutate e una vegetazione lussureggiante degna di Jurassic Park. Ma non finisce qui. Secondo quanto rivelato nel libro MCU: The Reign of Marvel Studios di Joanna Robinson, il film avrebbe incluso una scena in cui Spider-Man cavalcava un tirannosauro. Sì, avete letto bene. Peter Parker in sella a un T-Rex, probabilmente mentre combatteva i sei cattivi più pericolosi del suo universo: i Sinistri Sei!

Il progetto Sinister Six era parte di un piano molto più ambizioso di Sony Pictures. Siamo a metà degli anni 2010, l’MCU di Marvel e Disney sta dominando i botteghini, e Sony cerca disperatamente di costruire il proprio universo condiviso partendo da The Amazing Spider-Man di Marc Webb. L’idea era semplice: dopo il secondo capitolo con Andrew Garfield, lanciare una serie di spin-off dedicati ai villain, con Sinister Six come punta di diamante. Drew Goddard, il creatore della serie Netflix Daredevil, era stato scelto per scrivere e dirigere il film. La sua visione era chiara: non sei contro uno, ma sei protagonisti.

Un approccio simile a Suicide Squad, dove il pubblico tifa per i cattivi, personaggi moralmente grigi ma dotati di qualità positive. Spider-Man sarebbe stato presente, certo, ma come antagonista di un gruppo di antieroi costretti a collaborare. E Sony non avrebbe badato a spese. I leak delle email hanno rivelato che lo studio stava corteggiando star di primissimo livello: Daniel Craig, Matthew McConaughey e altri nomi pesanti di Hollywood per interpretare i membri della squadra. Il casting avrebbe dovuto competere direttamente con quello degli Avengers, puntando su volti riconoscibili e carisma da vendere.

La trama, almeno in una delle iterazioni, prevedeva portali temporali, dinosauri e ovviamente la Terra Selvaggia come location principale. Goddard stesso ha descritto la sua visione come un “summer annual” dei fumetti: una storia autoconclusiva, folle, che non avrebbe interferito con la continuity principale ma che avrebbe offerto puro spettacolo. Un one-shot cinematografico ambientato tra The Amazing Spider-Man 2 e il mai realizzato terzo capitolo. Il film aveva già una data di uscita: 11 novembre 2016. Tutto sembrava procedere. Poi arrivò novembre 2014, e con esso l’hack più devastante nella storia di Hollywood.

The Amazing Spiderman 2, fonte: Sony Pictures

I server di Sony Pictures furono violati, migliaia di email riservate finirono online, inclusi i piani dettagliati per l’universo Spider-Man. Il caos fu totale. Goddard ha confermato a Variety che fu proprio l’hack a uccidere il progetto. La fiducia era crollata, i piani erano stati svelati prematuramente, e Sony si trovò a dover ricalibrare completamente la propria strategia. Pochi mesi dopo, nel febbraio 2015, arrivò l’annuncio che cambiò tutto: Spider-Man sarebbe entrato nell’MCU grazie a un accordo con Marvel Studios. The Amazing Spider-Man Universe venne cancellato e con lui anche Sinister Six.

Eppure, tracce di quel progetto erano già state seminate. La scena post-credits di The Amazing Spider-Man 2 mostrava un uomo misterioso nell’ombra che aiutava Harry Osborn, il Goblin di Dane DeHaan, ad assemblare la squadra. Rhino, Vulture, Doctor Octopus, Mysterio e Kraven il Cacciatore erano stati tutti accennati come possibili membri del gruppo. Ma Goddard aveva già chiarito che non si sentiva vincolato a quella formazione. Voleva libertà creativa, voleva che il suo film “stesse in piedi da solo”. Andrew Garfield stesso ha rivelato di aver avuto “alcuni incontri” riguardo Sinister Six e di aver amato la visione di Goddard.

Recentemente, l’attore ha dichiarato che tornerebbe a interpretare Spider-Man solo per un progetto “completamente non convenzionale“. Sinister Six, con la sua follia preistorica, avrebbe sicuramente soddisfatto il requisito. Invece, Sony ha tentato comunque di costruire un universo di villain Spider-Man, ma senza Spider-Man. Dal 2018 al 2024 sono arrivati Venom, Morbius, Madame Web e Kraven il Cacciatore. Film che, salvo rare eccezioni, sono stati accolti con freddezza da critica e pubblico. La mancanza dell’Uomo Ragno, ironicamente, è stata una delle critiche più ricorrenti. Proprio ciò che Sinister Six non avrebbe avuto.

Oggi, mentre Tom Holland domina il botteghino con Spider-Man: Brand New Day, possiamo solo immaginare cosa sarebbe successo se quell’hack non fosse mai avvenuto. Se Drew Goddard avesse potuto effettivamente portare Andrew Garfield nella Terra Selvaggia, facendolo combattere contro sei villain iconici mentre cavalcava un tirannosauro. Un film, almeno sulla carta, decisamente folle e fuori dagli schemi.


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