Emilia Romagna

“Più spiagge libere e meno concessioni”. Croatti critica il modello delle piscine


Il dibattito sulle piscine negli stabilimenti balneari diventa per il Movimento 5 Stelle l’occasione per mettere in discussione più in generale il futuro dell’arenile riminese. Il senatore Marco Croatti e il M5S di Rimini intervengono dopo l’approvazione della variante al Piano spiaggia, chiedendo all’amministrazione più spazi liberamente accessibili, una riduzione delle concessioni e aree tematiche gratuite dedicate, tra l’altro, a sport, giovani, natura e cultura. Una discussione che, secondo i pentastellati, assume ancora maggiore importanza in vista delle gare per l’assegnazione delle concessioni demaniali, destinate a incidere sull’assetto futuro della spiaggia.

“Come Movimento 5 Stelle riteniamo che la questione davvero dirimente non sia dire semplicemente sì o no alle piscine sulla sabbia, ma respingere con forza una visione che appare sempre più esclusiva e meno inclusiva delle nostre spiagge, beni comuni di tutti i cittadini e non proprietà private di qualche imprenditore”, affermano Croatti e il Movimento 5 Stelle Rimini.

La critica riguarda in particolare il rischio, individuato dal M5S, che all’aumento dei servizi offerti dagli stabilimenti, anche a pagamento, non corrisponda un ampliamento delle possibilità di utilizzare gratuitamente l’arenile. “Ci preoccupa che, a fronte di un irrinunciabile e comprensibile aumento dei servizi sull’arenile, anche a pagamento, non corrisponda un altrettanto forte impegno verso la libera fruizione e l’arricchimento di funzioni accessibili a tutti”.

Croatti richiama quindi le osservazioni che il Movimento aveva già presentato nel marzo 2024 durante l’iter del Piano spiaggia. Tra le richieste avanzate allora figuravano l’aumento delle spiagge libere, la diminuzione del consumo di suolo e una riduzione del numero delle concessioni. La proposta è quella di affiancare agli stabilimenti tradizionali aree tematiche a libera fruizione, distribuite lungo l’arenile e dedicate, ad esempio, allo sport, al wellness, alla natura, alla cultura, agli spettacoli e alla musica. Secondo il M5S, questi spazi potrebbero essere attrezzati e finanziati anche attraverso un aumento dei canoni demaniali.

Il senatore pone in particolare la questione degli spazi per i più giovani: “In tal senso poniamo una questione a tutti i riminesi: è accettabile, ad esempio, che i nostri ragazzi che vogliano giocare a beach volley o a calcio in spiaggia non abbiano alternative all’utilizzo delle strutture sportive, riservate ai soli clienti, presenti negli stabilimenti balneari?”. Come modello viene citata la zona del Beky Bay a Igea Marina, dove, sottolineano i pentastellati, sono presenti una spiaggia libera con gazebo gratuiti, campi da beach volley e uno spazio vicino destinato a spettacoli ed eventi. “Perché a Rimini non trovano spazio aree simili pensate per i giovani?”, domanda il M5S.

Per Croatti, dunque, la discussione sulle piscine non può essere separata da quella sul modello complessivo di spiaggia che Rimini intende costruire nei prossimi anni. “Il futuro del nostro arenile deve essere più inclusivo, più sostenibile e più accessibile, capace di coniugare turismo e impresa con il diritto di tutti a vivere e fruire pienamente di un bene comune come la spiaggia”, conclude la nota.


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