Emilia Romagna

Minacce a Lepore, solidarietà bipartisan: da Bignami a Zingaretti


Da destra a sinistra, la politica fa quadrato attorno al sindaco di Bologna Matteo Lepore dopo la nuova minaccia comparsa su un muro del centro storico. Da Galeazzo Bignami a Nicola Zingaretti, passando per esponenti locali di Fratelli d’Italia e Pd, fino a Italia Viva, sono numerosi i messaggi di solidarietà rivolti al primo cittadino. La scritta “Lepore, dopo Guccini tocca a te”, accompagnata da due simboli anarchici, è comparsa in via Galliera. Un nuovo episodio intimidatorio nei confronti del sindaco, già destinatario nelle scorse settimane di pesanti minacce e attacchi sui social e attualmente sotto scorta.

Bignami: “La politica può essere dura, mai diventare intimidazione”

Tra le prese di posizione c’è quella del capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami. “A Lepore va la mia vicinanza, con l’auspicio che i responsabili vengano individuati rapidamente”, dichiara Bignami. Il parlamentare bolognese sottolinea quindi la necessità di tenere distinta anche la più dura battaglia politica dalla violenza: “La contrapposizione politica può essere anche dura, ma non può mai trasformarsi in intimidazione o violenza”.

Zingaretti: “Fermare un clima di odio e violenza”

Solidarietà arriva anche da Nicola Zingaretti, capodelegazione del Partito democratico al Parlamento europeo. “Piena vicinanza al sindaco Matteo Lepore per la vergognosa minaccia apparsa oggi a Bologna”, scrive Zingaretti sui social. Secondo l’esponente dem, “è il momento di abbassare i toni e fermare un clima di odio e violenza che non può trovare spazio nella nostra democrazia. Siamo tutti al fianco di Matteo”.

FdI: “Violenza e odio non hanno colore politico”

Anche Fratelli d’Italia dell’Emilia-Romagna e di Bologna condanna senza ambiguità la scritta. “Esprimiamo massima solidarietà a Matteo Lepore, sindaco cittadino e metropolitano di Bologna, per l’ennesima minaccia di morte ricevuta. La violenza e l’odio non hanno colore politico e vanno sempre condannati con fermezza”, afferma la capogruppo di FdI in Regione Marta Evangelisti. Sulla stessa linea il coordinatore bolognese del partito, Francesco Sassone. “Una minaccia è sempre un atto grave e inaccettabile, qualunque sia la persona colpita – osserva –. Per questo condanniamo con forza e senza ambiguità la scritta con una minaccia di morte al sindaco Lepore e auspichiamo che gli autori vengano individuati quanto prima”.

Giordani (FdI): “Essere avversari non vuol dire essere nemici”

Alla condanna si aggiunge anche Gabriele Giordani di Fratelli d’Italia. “Esprimo la massima solidarietà al sindaco Matteo Lepore per le minacce scritte che, a firma anarchica, sono state trovate anche oggi sui muri di Bologna”, afferma Giordani, sottolineando come il messaggio abbia coinvolto anche “la memoria di un grande cantautore bolognese scomparso da poco come Francesco Guccini”. “Come ho avuto modo di dire anche in Consiglio comunale, le minacce non sono mai tollerabili, all’indirizzo di nessuno. Essere avversari non vuol dire essere nemici”. Per Giordani, gli autori delle intimidazioni “devono essere identificati quanto prima e assicurati alla giustizia”.

Pd Bologna: “Non ci faremo intimidire”

Dal Pd di Bologna arriva la solidarietà dell’intera comunità democratica. “Il Pd di Bologna condanna con fermezza la scritta di minacce comparsa contro il sindaco Matteo Lepore, a cui va la forte solidarietà di tutta la comunità Democratica e il ringraziamento per quanto fa per la città ogni giorno, con grande dedizione e impegno”, afferma il segretario provinciale Enrico Di Stasi. Il segretario dem invita a “abbassare i toni” in una fase “in cui le istituzioni, tutte, sono prese di mira da chi utilizza la violenza e l’intimidazione al posto del dialogo democratico”. Un metodo che, aggiunge, “a Bologna, Medaglia d’Oro della Resistenza, non passerà mai”. “Non ci faremo intimidire da questo clima di odio e intolleranza – conclude Di Stasi – che tutte le forze politiche devono stigmatizzare, e ci auguriamo che i colpevoli vengano individuati quanto prima”.

Mauri: “Inaccettabile che il confronto politico degeneri nelle minacce”

Al coro di solidarietà si aggiunge Matteo Mauri, deputato e responsabile Sicurezza del Partito democratico. “Esprimo piena solidarietà al sindaco Matteo Lepore per le gravi scritte comparse nei suoi confronti. Non è mai accettabile che il confronto politico degeneri nelle minacce e nell’insulto personale”, dichiara. “Sono comportamenti che vanno respinti con fermezza e senza ambiguità. A Matteo Lepore, recentemente costretto ad avere la scorta a causa delle minacce ricevute, va tutta la mia vicinanza”, conclude Mauri.

Borghi: “Intimidazioni che nulla hanno a che vedere con la democrazia”

Solidarietà anche da Enrico Borghi, senatore di Italia Viva-Casa Riformista e vicepresidente del partito. “Solidarietà al sindaco di Bologna Matteo Lepore, fatto oggetto, ancora una volta, di intimidazioni e minacce che nulla hanno a che vedere con il dibattito democratico”, afferma. “La scritta apparsa su un muro, che segue gli attacchi social, non può che preoccupare”. La nuova intimidazione contro Lepore finisce così per raccogliere una condanna trasversale delle forze politiche, accomunate dalla richiesta che vengano individuati gli autori e dall’appello a impedire che lo scontro politico possa trasformarsi in minaccia e violenza.


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