Abruzzo

aggrediti dalle stesse persone prima sulla riviera nord e poi all’arrivo in ospedale


Un intervento di soccorso sulla riviera nord si è trasformato in un incubo per il personale a bordo dell’ambulanza Life sopraggiunta e a raccontare quello che sarebbe successo è il presidente Gianluca D’Andrea.  I soccorsi erano stati chiamati per un uomo rimasto a terra, privo di sensi, dopo una presunta aggressione. 

All’arrivo dell’ambulanza il personale, mentre prestava le prime cura, avrebbe chiesto informazioni a una ragazza presente sul posto, ma mentre era intenta a raccontare i fatti a lei si sarebbero avvicinati alcuni stranieri minacciandola. 

A quel punto, spiega, un membro dell’equipaggio le avrebbe consigliato di andare via con le stesse persone che, nel frattempo, se la sarebbero presa con il ferito. I soccorritori, e cioè l’autista e l’infermiere del 118 che era a bordo, a quel punto lo avrebbero messo in sicurezza sull’ambulanza finendo loro nel mirino dei presunti aggressori. Sarebbero quindi partiti insulti spintoni ai danni dell’autista. 

Una scena che avrebbe attirato l’attenzione dei passanti con alcuni di questi che sarebbero intervenuti in difesa del soccorritore con gli aggressori che a quel punto si sarebbero allontanati. 

Tornata la calma l’ambulanza sarebbe quindi finalmente partita per portare l’uomo in pronto soccorso, ma qui ci sarebbe stata l’amare sorpresa: i soccorritori si sarebbero trovati davanti gli stessi uomini che li avevano aggrediti sul lungomare e l’atteggiamento non sarebbe affatto cambiato. Di nuovo spintoni e insulti per loro, racconta ancora D’Andrea, con alla fine l’arrivo delle forze dell’ordine sul posto. 

Una notte da incubo, insomma, ma non l’unica: sempre più spesso, purtroppo, i soccorritori che tra l’altro in questa stagione sono impegnati anche su più fronti e dunque su più interventi, subiscono aggressioni. 

 


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