Calabria

Commissioni d’accesso e scioglimento di Consigli: i “numeri” del Vibonese

Prima la Commissione d’accesso agli atti, poi il (quasi) inevitabile scioglimento, quindi i ricorsi dei sindaci e dei consigli comunali decaduti. E non è tutto, perché quando tutto si esaurisce e il popolo, magari, torna ad esprimersi a favore del primo cittadino che lo Stato ha mandato a casa, subentra spesso l’istituto dell’incandidabilità e dell’ineleggibilità. Accade ovunque ed anche nel Vibonese. Negli ultimi anni, la Commissione d’accesso agli atti, per presunte infiltrazioni della criminalità organizzata nella macchina amministrativa, è arrivata in vari centri del comprensorio. Restringendo il campo all’ultimo triennio, è giunta nei Comuni di Acquaro, Capistrano, Soriano Calabro, Mileto, Filadelfia, Stefanaconi e Nicotera. Sette casi che vanno ad aggiungersi ai precedenti.
Ebbene, cosa è stato deciso? Tre Comuni si sono salvati dallo scioglimento, ovvero, Mileto, Nicotera e Filadelfia, per gli altri non c’è stato nulla da fare. Ad Acquaro, Capistrano e Tropea, però, i sindaci sciolti, ovvero, Giuseppe Barilaro, Marco Martino e Giovanni Macrì, si sono puntualmente ripresentati al cospetto dell’elettorato, rivincendo le elezioni. Partita chiusa? Nient’affatto, almeno per il momento.
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