Supplente da 18 anni con due lauree manda curriculum a un supermercato e chiede prestiti alla madre. Pacifico (ANIEF): “Continua umiliazione, occorre cambiare sistema”

Una docente di Rimini, in servizio come supplente dal 2008, ha dichiarato di aver inviato il curriculum a un supermercato per cercare una nuova occupazione. La professoressa, in possesso di due lauree, ha insegnato in tredici istituti diversi nell’arco della carriera.
La docente ha raccontato al Corriere della Sera di dover chiedere alla madre un prestito per far fronte alle spese quotidiane.
“Insegno dal 2008, ma non sono ancora entrata in ruolo: a giugno ogni anno mia madre deve aiutarmi, questa non è dignità”, ha affermato la professoressa.
La docente ha dichiarato di amare la scuola e i propri studenti, ma di aver preso in considerazione l’idea di abbandonare l’insegnamento. Inoltre ha espresso dubbi sulla possibilità di ottenere una pensione in futuro.
La reazione di ANIEF
Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato ANIEF, ha commentato il caso, indicando come la situazione descritta conferma “la necessità di estendere il doppio canale di reclutamento ai posti comuni dalle GPS”.
Il presidente, in una nota, ha parlato della necessità di autorizzare ruoli su tutti i posti vacanti. Poi ha richiesto la garanzia della parità di trattamento economica e giuridica tra il personale precario e quello di ruolo.
Pacifico ha proposto di prevedere un’indennità per i docenti fuori sede e rimborsi, oltre a misure di detassazione e scontistiche per le spese di trasporto. Il sindacalista ha concluso affermando la necessità di porre fine “alla continua umiliazione dei supplenti che ancora credono nel loro alto lavoro educativo”.
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