Assegnazioni provvisorie e utilizzazioni: ecco le regole “speciali” dei Contratti regionali [AGGIORNATO con Lombardia]

Dopo la firma del CCNI 2025/28 sulle assegnazioni provvisorie e utilizzazioni per il personale docente, Ata ed educativo A livello regionale vengono poi firmati dei contratti decentrati che possono apportare delle novità sulla base di esigenze territoriali.
Lo prevede l’art. 3 comma 5 del Contratto sottoscritto lo scorso 10 luglio ricomprende, tra le specifiche situazioni alle quali prestare attenzione
- le iniziative progettuali attivate già in atto la cui prosecuzione sia di riconosciuta rilevanza educativa e sociale;
- lo scambio di cattedre o posti tra coniugi o parti dell’unione civile anche fra province diverse
- specifiche situazioni locali, ivi compresi, qualora ne ricorrano ancora i presupposti, gli eventi sismici relativi alle Regioni Abruzzo, Marche e Umbria e alle Province di Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova, Rovigo, Rieti e alle specifiche situazioni locali dei comuni di Casamicciola Terme, Lacco
Ameno e Forio di Ischia della regione Campania interessati dal sisma del 21 agosto 2017 e dagli eventi franosi del 26 novembre 2022, delle province della regione Emilia-Romagna e delle Marche (Pesaro, Urbino, Fano) coinvolte dagli eventi alluvionali del mese di maggio 2023, nonché dell’area Flegrea della regione Campania interessata dagli eventi sismici del 2024-2025, con l’obiettivo di rendere effettivamente garantito il diritto allo studio, nonché favorire le - l’applicazione dell’art. 2 della L. 150/2024, che ha ricondotto ad ordinamento la sperimentazione del metodo “Montessori” nella scuola secondaria di primo grado.
Ecco i contratti integrativi regionali 2026/27
ABRUZZO –
MARCHE –
MOLISE –
PIEMONTE –
SARDEGNA –
SICILIA –
VENETO –
Utilizzazione dei docenti su posti di sostegno in caso di trasferimento dell’alunno (posto rapporto 1 a 1)
I docenti in servizio su posto di sostegno, in caso di trasferimento ad altra scuola dell’alunno affidato ai docenti medesimi per l’intero orario di cattedra (rapporto 1 a 1), possono produrre domanda, al fine di garantire la continuità didattica, per essere utilizzati nella nuova scuola frequentata dall’alunno. Tale facoltà può essere esercitata durante tutto l’anno scolastico.
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