Avvocatessa indagata a Catanzaro, il gip conferma le accuse: attività vessatoria
Reiterate condotte diffamatorie, uso strumentale e molesto delle immagini registrate, attività controllante e vessatoria. Le oltre due ore di interrogatorio e la mole di documentazione prodotta non sembrano aver scalfito il quadro accusatorio a carico dell’avvocatessa catanzarese indagata per stalking nei confronti di due imprenditori. È quanto emerge dall’ordinanza con cui la gip Giada Maria Lamanna ha modificato la misura personale concedendo alla professionista l’obbligo di firma tre giorni alla settimana rispetto al divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico. Una decisione basata su una motivazione pratica per l’esecuzione della misura: la vicinanza tra i locali e l’abitazione dell’indagata ma anche la necessità della professionista di recarsi in Tribunale per lavoro.
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