Affitti, Arezzo la più economica della Toscana: la mappa dei prezzi
Canoni di affitto sempre più cari nel Bel Paese. E anche in Toscana ci sono città dove nello scorso mese di luglio ci sono state città che hanno registrato una crescita di svariati punti in percentuale. E ad Arezzo? La città dell’oro sembra essere in controtendenza, con un calo non indifferente rispetto allo stesso mese del 2025.
Lo studio in tutti i capoluoghi
A snocciolare i dati è l’Ufficio Studi di idealista, il portale immobiliare ha infatti condotto uno studio che ha preso in esame tutte le città italiane. Si scopre così che a luglio i canoni di affitto in Italia hanno segnato un deciso rialzo mensile: 2,4% rispetto a giugno, con il valore medio nazionale che sale a 14,9 euro/m². Su base annua il mercato resta però ancora in territorio negativo, con i prezzi dell’1,3% sotto i livelli di luglio 2025.
Cosa accade in Toscana
In alcune città della Toscana si sono verificati marcati rialzi dei canoni. Pisa ha fatto un balzo del 5,6 rispetto al mese di giugno, Massa del 4,9, Firenze il 5.2,7. Meno evidenti gli aumenti a Pistoia (2,1), Siena (1,9), Grosseto 1,8 e Arezzo (0,4). In calo invece i canoni a Lucca (-7,3), Prato e Livorno.
Analizzando invece la variazione annuale, si scopre che ad Arezzo le cifre sono in discesa, un calo del 5,6 per cento rispetto al luglio del 2025.

I prezzi al metro quadrato
La città più cara al metro quadrato è Lucca, con 50,5 euro, seguita da Grosseto con 24,4 euro. Terza Firenze, con 20,4 euro. Arezzo è la meno cara, con 8,9 euro al metro quadrato, la precedono Pistoia (9,4 euro), Siena (10,8), Prato (12), Pisa (10,7).
Così in Italia
A luglio il quadro dei capoluoghi italiani ha virato di fatto verso il rialzo: su 94 mercati monitorati da Idealista, 60 segnano una crescita dei canoni e 32 un calo rispetto a giugno, 2 mercati stabili. Una netta prevalenza al rialzo che conferma la vivacità della domanda in avvio di stagione estiva.
I rialzi più marcati si osservano a Pesaro (8,1%), Massa (7,6%), Trieste (6,1%) e Messina (5,4%). Aumenti significativi anche a Sassari (5,0%), Cagliari (4,7%), Pisa (4,2%) e Brindisi (4,0%).
Tra i principali mercati cittadini, Roma cresce del 4,2% e tocca il proprio massimo storico, raggiungendo una media di 19,6 euro/m². In forte accelerazione anche Firenze (4,5%) e Genova (3,7%), mentre salgono in misura più contenuta Bologna (1,6%), Torino (1,1%), Milano (1,0%) e Napoli (0,4%). Sul fronte negativo, Bari cede l’1% e Venezia lo 0,6%. Complessivamente sono 18 i capoluoghi che a luglio raggiungono il loro massimo storico, tra questi, appunto, Roma, poi Torino, Palermo, Verona, Treviso e Latina.
I ribassi impattanti del mese di luglio riguardano Rimini (−5,6%), Andria (−3,9%), Pordenone (−3,8%), seguite da Lodi (−3,3%), Agrigento (−3,0%) e Benevento (−2,7%), quindi Biella (−2,6%), Udine (−2,5%) e Ascoli Piceno (−2,4%).
Le province monitorate
A livello provinciale prevale nettamente il segno positivo, con 66 province su 104 monitorate in aumento, 37 in calo e 1 stabile. I rialzi più marcati si osservano a Ravenna (7,4%), Catanzaro (7,1%), Trieste (6,1%), Rieti (6,1%), Imperia (5,7%) e Pisa (5,6%). Aumenti rilevanti anche a Firenze (5,2%) e Massa-Carrara (4,9%).
Tra le aree provinciali delle grandi città Roma segna un incremento del 3,7%, Venezia del 3,5%, Genova del 2,3% e Bologna del 2,2%. Crescono anche Torino (1,4%), Milano (1,2%), Napoli (1,1%) e Bari (0,3%).
I cali più marcati interessano Lucca (−7,3%), Crotone (−6,9%), Aosta (−6,7%), Rimini (−6,6%), Sassari (−4,8%) e Pordenone (−3,4%).
Lucca, con 50,5 euro al metro quadro, si distingue come la provincia più cara d’Italia, un valore fuori scala trainato dai canoni elevatissimi delle sue località costiere, che pesano in misura rilevante sul campione. Seguono Grosseto con 24,4 euro, Belluno con 22,3 euro, Milano con 21,5 euro e Aosta con 21,4 euro al metro quadro. Le province più economiche risultano invece Caltanissetta con 5,1 euro al metro quadro, Potenza con 5,6 euro, Reggio Calabria con 6,1 euro, Avellino con 6,1 euro e Agrigento con 6,2 euro.
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