Uomo trovato morto in spiaggia, giallo a Sottomarina
Un uomo non identificato è stato rinvenuto senza vita questa mattina in mare a Sottomarina, davanti allo stabilimento Bagni Clodia. Il ritrovamento è avvenuto intorno alle 9.30, quando alcuni bagnanti hanno notato il corpo riverso a pancia in giù in acqua molto bassa.
Secondo le prime ricostruzioni, la scoperta è stata fatta da alcuni ragazzi che si trovavano in spiaggia per fare il bagno.
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Provvidenziale è stato l’intervento immediato degli assistenti bagnanti, che hanno praticato le prime manovre di soccorso in attesa dell’arrivo dei mezzi di soccorso.
Sul posto sono giunti i sanitari del 118 e la Capitaneria di porto di Chioggia, che coordina le indagini insieme alla Guardia Costiera. Anche un elisoccorso è atterrato nella zona, ma per l’uomo non c’era ormai più nulla da fare, ha riferito il proprietario dei Bagni Clodia, Alberto Vianello.
Gli operatori non hanno trovato sull’arenile effetti personali o documenti che possano aiutare nell’identificazione della vittima. Dalle valutazioni effettuate sul posto, l’uomo dovrebbe avere un’età compresa tra i 60 e i 70 anni, ma la conferma arriverà solo dopo gli accertamenti formali.
La Capitaneria ha informato tutte le forze dell’ordine competenti e ha avviato una serie di verifiche coordinate con gli assistenti bagnanti degli stabilimenti vicini, le strutture ricettive e i locali della zona.
I militari stanno perlustrando gli arenili nelle ore successive al ritrovamento nella speranza che il mare possa aver restituito oggetti utili all’identificazione.
Non risultano, però, al momento segnalazioni di persone scomparse che possano essere correlate al ritrovamento. Le ricerche puntano quindi anche a raccogliere testimonianze e segnalazioni da parte di chi fosse in spiaggia o nei pressi del litorale nelle ore precedenti.
Restano anche da chiarire le cause del decesso. Al momento non è possibile stabilire se l’uomo sia stato vittima di un annegamento, di un malore indipendente dall’ingresso in acqua, o di altro. Per accertare la dinamica dei fatti, gli investigatori potranno disporre esami medico-legali e ulteriori accertamenti tecnici.
In casi come questo la Capitaneria di porto svolge un duplice ruolo: coordina le operazioni di soccorso in mare e collabora con la magistratura nelle attività investigative, mentre l’accertamento delle cause di morte passa spesso per l’autopsia, che potrà fornire elementi utili a stabilire se la morte sia avvenuta per annegamento, per un evento cardiocircolatorio o per altre cause.
La presenza dell’elisoccorso e l’immediata attivazione dei soccorsi testimoniano la rapidità dell’intervento, mentre la mancanza di documenti complica le operazioni di identificazione. Se dovessero perdurare queste carenze, si potrebbe pensare che l’uomo fosse residente molto vicino, tanto da poter arrivare in spiaggia “viaggiando leggero”.
Gli accertamenti proseguiranno nelle prossime ore con il coordinamento della Guardia Costiera di Chioggia e delle forze dell’ordine locali. Il recupero del corpo è avvenuto nella zona antistante il Lido di Padova, a Sottomarina, e le attività di sopralluogo si concentrano ora su qualsiasi elemento che possa ricondurre all’identità dell’uomo.
Il corpo è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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