Nella Striscia di Gaza tornano gli alveari, sfida tra le rovine – In breve
(ANSA-AFP) – GAZA, 07 AGO – Sul tetto di un edificio
residenziale, a Gaza City, tra le macerie lasciate dalla guerra,
alcune api sono tornate a volare e con loro l’apicoltura. La
Cooperativa degli Apicoltori nella Striscia di Gaza ha ripreso
la propria attività dopo che la guerra aveva quasi spazzato via
la cultura apistica del territorio palestinese. Un segno di
resistenza in un’area, quella di Tel al-Hawa, ormai ricoperta di
rovine e polvere.
“Prima della guerra avevamo più di 40.000 alveari e oltre 450
apicoltori”, ha dichiarato l’apicoltore responsabile della
cooperativa, Ibrahim Al-Dabba, rimasto con soli 35 alveari, che
continua a prendersi cura delle sue colonie nonostante abbia
perso la casa e la maggior parte delle sue arnie e delle
attrezzature. “La situazione era buona, con oltre 1.000 famiglie
che vivevano grazie all’apicoltura. Poi è arrivata la guerra e
ha distrutto il settore apistico di oltre il 95%, perché la
maggior parte degli apicoltori si trovava vicino alle zone di
confine. Le api dovrebbero trovarsi in un’area agricola sicura e
adatta, ma oggi soffrono proprio come noi”, ha concluso.
Nonostante le sofferenze e le difficoltà legate al
trasferimento dei suoi alveari in un ambiente sconosciuto,
Al-Dabba ha affermato di aver trovato “speranza nel vedere le
api coesistere e adattarsi”. (ANSA-AFP).
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