Via Vallona, cadono i cedri tra le proteste: motoseghe in azione, al loro posto nasceranno nuovi parcheggi
PORDENONE – L’abbattimento degli alberi, previsto nell’ambito del progetto di riqualificazione dell’area, si è svolto ieri mattina, 5 agosto, sotto gli occhi di cittadini, residenti e attivisti ambientalisti. Un momento particolarmente sentito, accompagnato da proteste e momenti di tensione, che rappresenta l’epilogo di una vicenda discussa per settimane.
Fino all’ultimo una rappresentanza di cittadini e associazioni ambientaliste ha cercato di impedire il taglio degli alberi, organizzando un presidio ai margini del cantiere nel tentativo di fare da scudo ai cedri. La speranza era quella di ottenere una sospensione dell’intervento e aprire un ulteriore confronto con l’amministrazione comunale, ma il tentativo non ha prodotto gli effetti sperati.
Neppure la diffida formale presentata da alcuni consiglieri comunali è riuscita a fermare le operazioni. Il Comune ha infatti confermato il cronoprogramma dei lavori, dando il via libera all’abbattimento e alla prosecuzione del progetto di restyling dell’area, che prevede la realizzazione di nuovi posti auto.
La scelta dell’amministrazione continua però a dividere la città. Da una parte l’esecutivo rivendica la necessità di riorganizzare la viabilità e aumentare la disponibilità di parcheggi in una zona particolarmente frequentata; dall’altra cittadini, opposizione e ambientalisti contestano una decisione ritenuta troppo impattante sul patrimonio arboreo urbano e sul paesaggio della via.
Con la caduta degli ultimi cedri si chiude così uno dei capitoli più controversi delle ultime settimane. Ma il dibattito è tutt’altro che concluso: le immagini dei tronchi abbattuti e delle ramaglie accumulate lungo la strada sono già diventate il simbolo di uno scontro che va oltre il destino di alcuni alberi e che riporta al centro il tema del difficile equilibrio tra sviluppo urbano, mobilità e tutela del verde pubblico.




