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Vino, Imt ‘taglio rese e stoccaggio per riequilibrare Doc Verdicchio Castelli Jesi’ – Vino

Taglio delle rese e stoccaggio sono gli strumenti di gestione prudenziale dell’offerta decisi in assemblea dall’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt), il consorzio che riunisce 16 denominazioni regionali, per la prossima vendemmia.

    L’obiettivo è riequilibrare l’offerta della Doc (denominazione di origine controllata) Verdicchio dei Castelli di Jesi, uno dei vini di punta della produzione enologica marchigiana, con una produzione di circa 90mila ettolitri imbottigliati l’anno. La richiesta con le nuove misure è stata inviata oggi alla Regione Marche.

    Le misure prevedono la proroga del limite di resa a 110 quintali di uva per ettaro (anziché i 140 quintali previsti dal disciplinare) e il blocco, fino al 30 giugno 2027 e per un massimo di 21 quintali, delle uve prodotte oltre questa soglia, che non potranno essere immediatamente immesse sul mercato come Doc. In pratica si riduce la quantità di vino che può entrare nel circuito commerciale, per sostenere il valore del prodotto.

    “Il quadro del comparto richiede particolare attenzione sia a livello nazionale che regionale, per questo siamo particolarmente soddisfatti per le scelte di responsabilità operate dall’assemblea”, ha fatto sapere il presidente Imt, Michele Bernetti. “L’obiettivo è contenere un livello delle giacenze cresciuto molto anche dopo la ricca vendemmia 2025, e contestualmente puntare a una corretta dinamica dei prezzi e alla salvaguardia, a tutti i livelli, della filiera. Siamo consapevoli di avere un vino contemporaneo, di qualità e in grado di competere sui mercati nazionali e internazionali; in questo senso accogliamo con favore il recente ingresso di nuovi operatori sul nostro territorio”.

    Per il direttore Imt, Alberto Mazzoni, “il Verdicchio dei Castelli di Jesi rappresenta una parte importante del valore delle nostre denominazioni e alcuni indicatori commerciali rilevano comunque una sostanziale tenuta, con l’imbottigliato nel primo semestre a +2,7% e un calo contenuto nel retail nazionale”. Il lavoro del consorzio, ha spiegato, si concentrerà su due fronti: il contenimento e riequilibrio dell’offerta, anche con misure strutturali, e una campagna di promozione unitaria dei vini marchigiani da sviluppare su un arco di almeno quattro anni. Imt ha infine invitato le singole denominazioni consortili a valutare, con assemblee separate, ulteriori misure per limitare l’attuale livello di giacenze.
    La Doc Verdicchio dei Castelli di Jesi conta quasi 1.900 ettari rivendicati in 25 comuni, con oltre 103mila ettolitri prodotti (il 90% imbottigliato, pari a 13 milioni di bottiglie) da 338 viticoltori e 129 produttori. La quota export è pari al 51% (76% sui mercati europei); in crescita gli sbocchi asiatici, Giappone in testa, che compensano in parte il calo registrato negli Stati Uniti. Per valore, i principali mercati sono Regno Unito, Paesi Bassi, Usa, Germania e Svezia.
   

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