Pirati in calo, ma bastano 5000 euro di multa?

A che punto siamo con la lotta alla pirateria? “Grazie alla legge 93/2023, l’Italia è stato il primo Paese al mondo a introdurre i blocchi in tempo reale dei siti internet che trasmettono illegalmente partite di calcio mediante la piattaforma automatica Piracy Shield”, spiega il commissario dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Massimiliano Capitanio. “La stessa legge – aggiunge Capitanio – prevede la trasmissione dei dati acquisiti tramite la piattaforma alla Procura della Repubblica, affinché le informazioni possano essere utilizzate per favorire le indagini contro pirati. Grazie al protocollo tra Agcom, Procura e Guardia di finanza sono stati identificati e sanzionati migliaia di utenti del pezzotto. A maggio ad esempio maxi-operazione a Ravenna con 1000 clienti individuati e destinatari di una sanzione fino a 5000 euro; a giugno, operazione simile in Calabria, con 2769 utenti identificati. Ma sono moltissime le città italiane dove sono state smantellate organizzazioni criminali e sanzionati i loro clienti”.
Nei giorni scorsi c’è stato, sull’argomento, un botta e riposta fra il ministro del Mef, Giancarlo Giorgetti, e il presidente della Figc, Giovanni Malagò, che su molti temi (dal 2018…) a volte non la pensano allo stesso modo.
La Lega di serie A combatte da anni i pirati, per primo è stato l’ad Luigi De Siervo, ora si è unito anche il nuovo presidente Simonelli. E anche nella prossima stagione ci sarà una iniziativa della Lega maggiore durante il campionato di A. “La pirateria audiovisiva continua a rappresentare una grave minaccia per l’economia italiana, ma i dati del 2025 evidenziano anche i primi risultati positivi delle politiche di contrasto e della nuova normativa antipirateria”: è quanto emerge dall’ultima indagine FAPAV/Ipsos Doxa. Secondo lo studio, il danno complessivo per il Sistema Paese dovuto alla diffusione dei comportamenti pirata è stimabile in 2,3 miliardi di euro di fatturato perso, con una perdita di PIL di 902 milioni di euro, mancate entrate fiscali per 408 milioni di euro. Fenomeno ancora pericolosamente diffuso ma la tendenza è in diminuzione: -4% rispetto al 2024, -7% rispetto al 2023. In termini assoluti, questo significa che oltre un milione di persone ha smesso di piratare negli ultimi due anni. Il calo è particolarmente marcato tra i più giovani. Il 60% della popolazione adulta italiana considera la pirateria un comportamento grave da perseguire legalmente, dall’altro tra i pirati stessi solo il 48% riconosce la gravità delle proprie azioni, con il 42% che le considera per nulla gravi. “La crescente consapevolezza del rischio di sanzioni sta contribuendo a modificare i comportamenti, soprattutto tra i più giovani: il 60% dei pirati adolescenti ritiene probabile essere scoperto e punito” spiega lo studio. Un grande lavoro da parte della Guardia di Finanza. Ma le attuali sanzioni bastano? O sarà necessario intervenire con maggiore efficacia soprattutto nei confronti del pirati recidivi? Di chi non vuole proprio capire che si tratta di un reato che alimenta la criminalità organizzata (italiana e soprattutto straniera).
Giochi del Mediterraneo, la tv del Coni. Una idea vincente
Il Coni affiancherà la Rai nella copertura televisiva dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, contribuendo a garantire la più ampia diffusione possibile delle competizioni e a valorizzare l’impegno degli atleti italiani. Un’iniziativa che nasce dalla volontà del Coni di accompagnare la spedizione azzurra in ogni momento della manifestazione, in campo e fuori. Accanto alla programmazione curata dalla Rai sarà realizzata una copertura complementare attraverso i canali streaming di Italia TV Team.
Questa sinergia tra il servizio pubblico, il Coni e i partner coinvolti rappresenta un esempio concreto di collaborazione al servizio dello sport italiano, finalizzata a promuovere i valori dei Giochi del Mediterraneo e ad assicurare la massima visibilità alla manifestazione e ai suoi protagonisti. E non sarà la prima volta ai Giochi del Mediterraneo, considerando che Orano 2022 registrò il boom di Italia Team TV che trasmise in esclusiva e per la prima volta nella storia del Comitato tutta la manifestazione in diretta streaming. Andarono in onda oltre 250 ore di dirette, totalizzando 500.000 visualizzazioni, 70.000 contatti unici e 55.000 ore di visualizzazione. Una idea, vincente, del capo della comunicazione del Coni, Danilo Di Tommaso, che ora sarà ripetuta anche in Puglia.
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