Baci sulle guance e carezze a quattro alunne in classe, maestro elementare rischia un nuovo processo

Genova. Due mesi fa è stato assolto dalla gip Silvia Carpanini per una vicenda praticamente identica, ma adesso un maestro genovese di 45 anni rischia un nuovo processo per violenza sessuale su minori, seppur con l’attenuante della “minore gravità” dei fatti. In entrambi i casi il maestro è accusato di aver abbracciato, baciato sulle guance e accarezzato sulla pancia e sulla schiena anche sotto le magliette alcune sue alunne.
Nel primo caso, per il quale il 45enne è stato assolto in primo grado nel processo in abbreviato “perché il fatto non sussiste”, ad accusarlo attraverso i genitori erano state quattro bambine di quinta elementare per comportamenti avvenuti in classe durante l’anno scolastico 2023/24 in una scuola del centro di Genova. Gli episodi non avevano portato ad alcun intervento da parte della scuola e neppure il pm Luca Scorza Azzarà aveva ritenuto di chiedere alcuna misura nei suoi confronti anche quando era scattata la perquisizione da parte della squadra mobile.
Cosi il maestro nell’anno scolastico successivo era entrato in ruolo e aveva cominciato a insegnare in una nuova scuola. Dopo nemmeno un mese, le nuove accuse: questa volta a subire le sue attenzioni sarebbero state quattro bambine di seconda elementare. Le maestre, sentite dagli investigatori, avevano spiegato che sapevano dell’indagine precedente visto che il preside era stato informato dalla polizia e “lo tenevano d’occhio”. E la notizia dell’inchiesta molto probabilmente è circolata all’interno della nuova scuola anche tra i genitori e le stesse bimbe.
A dicembre il gip Liborio Mazziotta aveva disposto per lui l’interdittiva per un anno dall’insegnamento.
Nelle scorse settimane tre delle bambine sono state sentite in incidente probatorio e una di loro ha confermato gli episodi, così la pm Daniela Pischetola adesso ha chiuso le indagini. Il maestro, difeso dagli avvocati Emanuele Tambuscio e Fabio Sommovigo, dovrà decidere se farsi interrogare dalla pm che poi probabilmente chiederà il rinvio a giudizio.




