Sicilia

L’alert dei servizio segreti: «Terroristi si reclutano online anche tra minorenni»

«Un terreno particolarmente fertile al maturare di spinte aggressive e violente può essere rappresentato dalla dimensione digitale, dove spesso si compiono percorsi di radicalizzazione che vedono sempre più esposti soggetti giovanissimi, inclusi i minorenni»: il rischio di reclutamento online dei terroristi è stato indicato dal direttore dell’Aisi, Bruno Valensise, al Copasir nel corso dell’audizione dell’11 giugno 2025 in cui ha aggiornato il Comitato sulle minacce alla sicurezza nazionale «legate ai fenomeni di pericolo di eversione, al terrorismo e all’antagonismo e ha posto l’accento sulle attività info-operative che l’Agenzia da lui diretta ha condotto». Nel dossier trasmesso al Parlamento dal Copasir si spiega che «emergono, in particolare, nell’arena cibernetica, posture aggressive, che incitano ad azioni e condotte di violenza, anche inneggiando a ideologie neonaziste o promuovendo azioni di giustizia privata ai danni di individui di origine straniera e appartenenti alle cosiddette ‘seconde generazionì».


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