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La Fifa conferma pieno sostegno a Infantino e “si scusa” su ipotesi Mondiali ai privati – Calcio


Gianni Infantino rimarrà presidente della Fifa dopo aver ricevuto il “pieno sostegno” dei dirigenti di alto livello in una riunione in Marocco, nonostante l’organo di governo del calcio mondiale abbia ammesso che sono stati commessi degli “errori”. Lo riporta la Bbc.

La dirigenza della FIFA ha riconosciuto “che sono stati commessi degli errori dopo che la proposta è trapelata ai media“, si legge in un comunicato stampa diffuso dopo una riunione di crisi in Marocco. “Sono state presentate le scuse per questi errori, insieme all’impegno di garantire che non si ripetano”.

“I membri del Comitato Esecutivo FIFA presenti hanno ribadito il loro pieno sostegno al presidente della FIFA Gianni Infantino, in quanto unico leader eletto dalle 211 federazioni affiliate alla FIFA”, conclude il comunicato.

Il presidente Infantino era stato oggetto di attacchi da più parti, anche da parte di alcuni membri del suo staff, sin dalla fuga di notizie sul piano di apertura della FIFA agli investimenti privati, che aveva colto tutti di sorpresa. “È stato concordato che non vi era alcuna intenzione di escludere il Consiglio FIFA e le federazioni affiliate dalla procedura e che la questione avrebbe dovuto essere gestita diversamente”, si legge nel comunicato, senza tuttavia nominare esplicitamente Infantino.

“In questo caso specifico, tuttavia, è importante sottolineare che, sebbene siano stati commessi degli errori, tutto ciò che è stato fatto è stato nel rigoroso rispetto del quadro normativo FIFA”, aggiunge il comunicato. “Con l’abbandono del piano, è stato concordato che la FIFA non tollererà più alcun attacco alla sua integrità, alla sua buona governance e al rispetto delle procedure, e che adotterà tutte le misure necessarie per proteggere e preservare il suo nome e la sua reputazione”.

Il comunicato mira a riaffermare la solidarietà all’interno della dirigenza FIFA. Gianni Infantino ribadisce “il suo pieno sostegno al Segretario Generale della FIFA, Mattias Grafstrom, e all’Amministrazione FIFA per il loro indispensabile ed eccellente lavoro nell’attuazione della sua visione”. Grafstrom, in una lettera ai dipendenti FIFA, aveva espresso rammarico per “una serie di eventi tristi e riprovevoli”. Carlos Cordeiro, consigliere senior di Gianni Infantino, si è dimesso venerdì, dichiarando la sua “categorica” opposizione al piano di Infantino.

“È stato discusso e concordato che i processi, le comunicazioni e le interazioni tra il Presidente della FIFA, il Segretario Generale della FIFA e il Comitato Esecutivo della FIFA, a supporto dell’attuazione di questa visione, possono e devono essere costantemente migliorati in termini di efficacia ed efficienza”, prosegue la FIFA. “L’alta dirigenza della FIFA è pienamente convinta che i risultati della riunione odierna rafforzeranno la governance della FIFA e contribuiranno a ripristinare la fiducia nell’organizzazione”, si legge nella dichiarazione, che aggiunge: “La FIFA non tollererà alcun attacco alla sua integrità e adotterà tutte le misure necessarie per difendere la sua reputazione”.

Le polemiche non si fermano

Ma le polemiche proseguono: l’ultimo ad attaccare il presidente Fifa è stato il premier del Canda, Mark Carney, che chiude la porta a Gianni Infantino, affermando di non avere più fiducia nella sua capacità di guidare la Fifa.

“Di certo non ho fiducia alla luce di quanto è emerso”, ha detto riferendosi al piano di Infantino di aprire i Mondiali agli investimenti privati. Carney ha aggiunto che la presunta mancata discussione del piano da parte di Infantino con il gruppo dirigente della Fifa “dovrebbe essere fatale” per il suo mandato alla guida dell’organismo.”Non è così che si gestisce un’azienda, nemmeno una piccola”, ha detto Carney.


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