il Municipio di Senigallia nella morsa del degrado nel clou della stazione estiva

SENIGALLIA – Il Municipio non si presenta affatto nella sua veste migliore proprio nel clou della stagione estiva, con la città invasa dai turisti per il Summer Jamboree. Infatti, proprio il Palazzo comunale offre un biglietto da visita non all’altezza. Sul davanti, il porticato di Piazza Roma è imbrattato dal guano dei piccioni. Sul retro, in via Mastai, la situazione non è da meno: le transenne delimitano un tratto di marciapiede, impedendo il passaggio dei pedoni a causa del cedimento di una cornice che riveste una finestra.
Cosa succede
Non è la prima volta che accade. A fare chiarezza sulla situazione è il sindaco Massimo Olivetti: «Partiranno a breve i lavori sulle finestre, già finanziati e programmati perché abbiamo previsto una manutenzione». Diverso e più complesso il discorso sui volatili: «Per quanto riguarda i piccioni, le abbiamo provate veramente tutte – ammette il primo cittadino – C’è da dire che la gente continua a dare loro da mangiare: le multe la polizia locale le sta facendo e continuerà a farle. Come estrema soluzione crediamo di andare a risolvere il problema nel porticato di Piazza Roma come abbiamo già fatto in Porta Lambertina, mettendo delle reti apposite che li tengano alla larga». Criticità sollevata nei giorni scorsi, attraverso un’interrogazione, anche dalla consigliera del Pd Simonetta Bucari, per chiedere come intenda muoversi l’amministrazione. «La presenza dei colombi nel centro storico ha raggiunto dei livelli di vera e propria emergenza – le sue parole – La nostra città ha una forte vocazione turistica e il degrado causato dall’accumulo di guano sui monumenti rappresenta un cattivo biglietto da visita e anche un danno al decoro dell’immagine turistica di Senigallia. Molti titolari di bar, ristoranti e negozi segnalano quotidianamente dei disagi dovuti a questi volanti che disturbano i clienti e soprattutto compromettono l’igiene dei luoghi». Pronta la replica dell’assessora all’Ambiente Elena Campagnolo: «Siamo pienamente consapevoli della situazione. Abbiamo installato dissuasori, sperimentato il mangime antifecondativo poi sospeso perché non dava risultati concreti, e avviato catture selettive con gabbie posizionate sopra l’ex Gil. Questo procedimento era stato sospeso a causa di alcuni esposti, presentati, che non hanno però avuto seguito, perché è stata riconosciuta la correttezza dell’azione amministrativa. Abbiamo fatto ricorso inoltre alla falconeria in contesti specifici. Continueremo – assicura l’assessora – utilizzando tutti gli strumenti consentiti dalla norma per poter ridurre il disagio a cittadini e attività economiche».




