Lazio

Sicurezza a Termini, esplode la polemica sui blindati dell’Esercito: Onorato attacca il Governo

La presenza dei mezzi dell’Esercito davanti alla stazione Termini torna al centro del dibattito politico. A riaccendere la polemica è Alessandro Onorato, assessore di Roma Capitale e coordinatore nazionale di Progetto Civico Italia, che attraverso un video pubblicato sui propri canali social contesta l’efficacia del dispositivo di sicurezza predisposto dal Governo.

Secondo Onorato, i mezzi militari lascerebbero l’area intorno alla mezzanotte e trenta, proprio nel momento in cui, a suo giudizio, la zona diventa maggiormente esposta a episodi di criminalità e degrado.

«I blindati dell’Esercito, presentati nei mesi scorsi come la risposta per aumentare la sicurezza nelle principali stazioni ferroviarie del Paese, terminano il servizio a mezzanotte e mezza. È l’ennesima operazione di facciata su un tema che meriterebbe interventi strutturali e non annunci», afferma l’assessore.

Nel video, Onorato sostiene che la fascia oraria successiva all’allontanamento dei militari coinciderebbe con quella in cui si registrano con maggiore frequenza episodi di spaccio, molestie e altri reati. Da qui la critica all’Esecutivo, accusato di aver privilegiato un’iniziativa dal forte impatto mediatico senza incidere concretamente sulla sicurezza dell’area.

«Abbiamo documentato con immagini ciò che accade a Termini. La presenza dei blindati finisce proprio quando la situazione diventa più delicata. È una misura che rischia di trasformarsi in uno spot, mentre i cittadini continuano a percepire un crescente senso di insicurezza», conclude Onorato, rilanciando il confronto sulle strategie da adottare per il presidio della principale stazione ferroviaria della Capitale.

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