chiuse le prime otto settimane di centro estivo

Oltre duecento bambine e bambini dai 3 agli 11 anni hanno frequentato le prime otto settimane del centro estivo al Campo dei Girasoli, a Padova, in un contesto agricolo a pochi minuti dalla città. Le attività si sono svolte in collaborazione con La Città degli Asini, cooperativa sociale specializzata in interventi assistiti con gli animali e pet therapy.
Otto settimane di attività tra natura e inclusione
I gruppi, distinti per la fascia della scuola dell’infanzia (3-5 anni) e della primaria (6-11 anni), si sono alternati tra storie, giochi e laboratori dedicati alla scoperta della natura e del territorio. Ogni attività è costruita per permettere a tutti di partecipare a un’esperienza comune, nel rispetto delle proprie capacità.
«Siamo molto contenti del risultato e del consolidamento delle attività. Da sempre abbiamo voluto un ambiente che coinvolgesse anche i bambini con bisogni educativi speciali, per favorire percorsi di inclusione e la spontaneità delle relazioni – spiegano i responsabili del Campo dei Girasoli –. L’obiettivo è offrire un’alternativa concreta e strutturata alle famiglie che d’estate, con le scuole chiuse, si trovano più in difficoltà».
L’importanza dell’estate per le famiglie fragili
Il periodo estivo resta il più critico per le famiglie fragili. Con la fine dell’anno scolastico i bambini con disabilità perdono la figura dell’insegnante di sostegno, che durante l’anno accompagna e monitora il percorso.
«La maggior parte dei centri estivi va in difficoltà quando all’iscrizione arriva una famiglia con un bambino disabile: mancano strumenti e risorse educative per accoglierlo – osserva un genitore –. Qui il ragionamento è stato opposto: aprire le porte e lavorare sulla formazione degli educatori. Poi c’è la natura. I bambini stanno tutto il giorno nel verde, tra animali e orti. Fanno esperienza di cose vere».
Per garantire, dove serve, un rapporto educativo uno a uno servono figure formate. «Crediamo nell’inclusione praticata a tutto campo, che coinvolge i bambini ma anche lo staff e il modo in cui le attività vengono pensate – concludono i responsabili –. La volontà non manca: servono le risorse per sostenerla. I bisogni educativi speciali e l’accoglienza di fragilità sono realizzati grazie alla collaborazione del Comune di Padova».
Si riparte dal 24 agosto
Il centro estivo riapre dal 24 agosto al 4 settembre, per le famiglie che rientrano al lavoro e hanno bisogno di uno spazio per i figli fino alla riapertura delle scuole.
«L’estate è un periodo scoperto per i bambini e le bambine con disabilità e per le loro famiglie. Quando chiudono le scuole spesso queste famiglie trovano la solitudine. Il personale del centro estivo sta dimostrando grande disponibilità, flessibilità e attenzione alle esigenze delle famiglie. In particolare, quando necessario, è stata garantita ai minori con fragilità la possibilità di prolungare la permanenza senza costi aggiuntivi – commenta l’assessora alle politiche educative e scolastiche e coesione sociale Cristina Piva –. La struttura sta dimostrando inoltre una significativa sensibilità sul fronte dell’inclusione. Anche i riscontri delle famiglie sono positivi: non abbiamo ricevuto segnalazioni o lamentele e, anche negli anni precedenti, i giudizi sul servizio sono sempre stati favorevoli. Ecco allora esperienze come questa insegnano come una città più inclusiva anche durante l’estate è possibile».
Foto articolo da comunicato stampa
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