pressing per le ricerche di Riccardo Branchini. E mamma Federica abbraccia Acquaroli

ACQUALAGNA Tra settembre e ottobre diventa sempre più probabile lo svuotamento della diga del Furlo per accertare una volta per tutte se in quelle acque si sia gettato o meno Riccardo Branchini nella gelida notte del 21 ottobre di quasi due anni fa. Il consigliere regionale Nicolò Pierini (Lega) ieri mattina è stato delegato dal presidente della Regione Acquaroli «a fare pressing – commenta lo stesso Pierini – nei confronti del gestore Enel Green Power in modo da arrivare ad una definitiva decisione visto che la Regione si dice d’accordo con la richiesta di mamma Federica che ha incontrato direttamente il governatore. Un incontro che si è concluso con l’abbraccio tra mamma Federica e Acquaroli».
La Provincia favorevole
Aggiunge Pierini: «Altro dato certo è che il presidente della Provincia Alberto Alessandri è favorevole allo svuotamento della diga. Il compito ora più arduo è quello di agire nei confronti di Enel Green Power. Siamo fiduciosi di poter arrivare in porto». È stato lo stesso Pierini a presentare un’interrogazione in consiglio regionale sulla vicenda che tiene banco da mesi. «Ritengo – aggiunge – che la stessa risposta dell’assessore sia di fatto ormai superata alla luce della delega concessami da Acquaroli».
La domanda cruciale è se lo svuotamento della diga coincida o meno con lo sfangamento per rimuovere l’interramento dell’invaso valutato al 50% sul volume originario di 750.000 metri cubi che aggrava ulteriormente il rischio di crisi idrica strutturale. Risponde Pierini: «Si tratta di due operazioni diverse. Se però devo attendere un anno per lo sfangamento preferisco intervenire subito per lo svuotamento».
Mamma Federica ringrazia di cuore il presidente Acquaroli, il consigliere Pierini e il presidente della Provincia Alessandri. «È stata una giornata per me importante – commenta con un filo di voce per l’emozione –. Il dolore è sempre più forte e mi attanaglia ogni giorno di più. Sono in continuo contatto con altre mamme in più parti d’Italia, anche loro alle prese con figli scomparsi». Nella risposta all’interrogazione, l’assessore regionale all’ambiente Tiziano Consoli ha promesso alla mamma di Riccardo la «massima disponibilità della Regione per intervenire il prima possibile attraverso un’intesa tra enti, non molleremo un istante per cercare di fare in modo che vengano autorizzate le ricerche in quel luogo».
L’interrogazione di Ruggeri
Riguardo allo sfangamento dell’invaso del Furlo per le esigenze idriche, rispondendo a un’interrogazione di Marta Ruggeri (M5S), Consoli ha anche comunicato che, fallita nel 2025 la procedura attivata dalla Regione per il mancato accordo tra gli enti competenti, è in corso presso il Ministero dell’ambiente la valutazione di impatto ambientale sul progetto più complesso del gestore Enel Green Power per lo svuotamento totale dell’invaso, il miglioramento idraulico dello sbarramento e la rimozione parziale dei sedimenti. Enel valuta che l’iter autorizzativo si concluderà entro il 2026 e l’intervento sarà realizzato appena possibile.




