Marche

Porto San Giorgio, la notte è un incubo in viale Vittoria. I residenti: «Musica fino alle 4:30, basta: misurate i decibel»


PORTO SAN GIORGIO Non si placa la polemica per la musica fino all’alba che ha tenuto sveglio un intero quartiere lo scorso fine settimana. Il sindaco, Valerio Vesprini, non ha rilasciato dichiarazioni in merito a questa questione che ha interessato il quartiere di viale Vittoria, a nord della città. I residenti hanno manifestato l’intenzione di inoltrare un esposto in Prefettura e ribadito con forza la volontà di mettere in campo un’azione concertata, dato che la problematica riguarderebbe più persone che vivono in zona.

Il fracasso

A farne le spese, sono soprattutto gli inquilini ai piani più alti.

In particolare si tratterebbe di uno stabilimento balneare a nord che a detta di alcuni residenti, andrebbe avanti con festa e musica fino all’alba. Come hanno tenuto a precisare i residenti della zona, per evitare quel che poi è accaduto in questi giorni, si erano mossi in anticipo, all’inizio della stagione a giugno, rivolgendosi al sindaco per evitare il ripetersi dei disagi già accaduti l’anno passato. Fortunatamente, a luglio, musica e rumori sono stati contenuti, ma con agosto forse il limite è stato superato.

Nel video postato sui social, nella notte tra sabato e domenica, alle 4.30 si parla di «musica fortissima per tutta la notte, con schiamazzi e altri rumori. In più, in un’altra zona, ci sono stati anche fuochi d’artificio alle 2».

I residenti della zona, si appellano al sindaco, al quale erano state chieste garanzie del rispetto degli orari per la musica da parte dei residenti e dei comitati antirumore. Una dei residenti che si è lamentata via social, ha anche ricevuto numerosi messaggi offensivi tra i quali le viene consigliato di andare ad abitare altrove ricordando che «si lavora due mesi all’anno», cosa che non può essere una giustificazione al non rispetto delle regole e a non regolare il volume delle casse.

A causa dei bassi delle casse, rivolte a nord anziché verso mare, per i residenti risulta impossibile dormire e il giorno dopo non si reggono in piedi, con ripercussioni sulle vite di tutti, ci sono famiglie con bambini piccoli ma anche anziani e persone fragili e naturalmente persone che devono alzarsi per recarsi al lavoro.

Gli schiamazzi

«Noi non chiediamo di spegnere la musica -ha dichiarato la portavoce del gruppo dei residenti che si sono risentiti dopo la musica e gli schiamazzi- chiediamo solo di abbassare i decibel dopo una certa ora, dopo le 2 di mattina. Al Comune chiediamo di controllare e di misurare che il limite dei decibel diffusi non vada oltre il limite consentito. Quello che non possiamo tollerare è che questo modo di organizzare le serate diventi una costante. Auspichiamo che si faccia qualcosa, facendo capire che così come tutti devono poter lavorare, anche gli altri hanno il diritto di dormire di notte». Propongono la misurazione dei decibel e girare le casse verso mare.




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