Trieste, firmato il Protocollo per l’identificazione dei cadaveri senza nome: al via nuove procedure condivise
TRIESTE.news
4 agosto 2026 – ore 18:30 – È stato sottoscritto in Prefettura a Trieste il “Protocollo di intesa per l’identificazione dei cadaveri senza nome”, a conclusione dei lavori sui testi avviati nel giugno 2024. L’accordo punta all’adozione e alla condivisione di procedure ad hoc per dare un’identità ai corpi senza nome e garantire un coordinamento più efficace tra le istituzioni coinvolte. I firmatari dell’accordo sono, oltre al Commissario Straordinario del Governo per le Persone Scomparse, l’Assessore regionale alla Salute, Politiche Sociali e Disabilità, il Sindaco di Trieste, i Prefetti della Regione, il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Trieste e gli altri Procuratori della Regione, la Rettrice dell’Università di Trieste, il Rettore dell’Università di Udine e il Presidente di ANCI FVG. Il Protocollo d’Intesa riveste una rilevanza strategica perché definisce procedure uniformi e omogenee finalizzate a fornire un’identità ai corpi senza nome. L’obiettivo dell’accordo è garantire un flusso informativo costante tra i diversi soggetti istituzionali firmatari, così da permettere il confronto tra i dati biologici significativi relativi alle persone scomparse e quelli riferiti ai cadaveri senza identità.
La Banca dati nazionale del DNA al centro del progetto
La prima ricaduta pratica dell’intesa, oltre al miglioramento della circolarità delle informazioni su ogni ritrovamento, riguarda la possibilità di evitare che cadaveri o resti umani non identificati possano essere sepolti senza il preventivo prelievo del campione biologico. In questo modo sarà garantito il costante aggiornamento della Banca dati nazionale del DNA, uno strumento fondamentale per favorire le identificazioni. Il Prefetto di Trieste, dott. Giuseppe Petronzi, nel sottolineare la sinergia tra le Istituzioni regionali, ha espresso soddisfazione per il contributo all’organizzazione di un sistema di ricerca capace di collegare il ritrovamento dei cadaveri senza nome con il rintracciamento delle persone scomparse. L’obiettivo finale è quello di restituire dignità a persone defunte rimaste senza identità e senza una famiglia alla quale affidarne il ricordo, attraverso un percorso condiviso tra istituzioni, ricerca scientifica e autorità competenti.
Comunicato stampa pubblicato da Trieste News a cura di Francesco Ferrari
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