Ita perde nel semestre 141,5 milioni. Il Gruppo Lufthansa in rosso per 542
ROMA – Ita Airways lascia un segno rosso nei conti di Lufthansa. Nel primo semestre del 2026, la compagnia italiana scarica sul gruppo tedesco perdite per 58 milioni di euro.
Lufthansa possiede oggi il 41% della compagnia italiana. Se il dato viene rapportato all’intero capitale, la perdita complessiva di Ita può essere stimata in circa 141,5 milioni. È un calcolo matematico, perché la semestrale tedesca non pubblica il risultato netto totale di Ita.
Un anno prima, la stessa partecipazione aveva portato nei conti Lufthansa un contributo positivo di 84 milioni. Il confronto va fatto, però, con qualche cautela.


I leasing
A determinare il peggioramento sono soprattutto le variazioni dei cambi applicate alle somme che Ita deve pagare per gli aerei presi in leasing. Nel 2026, questo meccanismo contabile ha sottratto 32 milioni al risultato del Gruppo Lufthansa. Nel 2025 ne aveva aggiunti 116.
Se neutralizziamo gli effetti dei cambi, la perdita pro quota resta pari a circa 58 milioni di euro, contro un contributo positivo di 84 milioni nel primo semestre 2025.
Il rosso non frena comunque i piani tedeschi. Lufthansa conferma che porterà la sua partecipazione dal 41 al 90%, acquistando un altro 49% dal ministero italiano dell’Economia per 325 milioni.
Il completamento dell’operazione è previsto nel primo trimestre del 2027, dopo le autorizzazioni della Commissione europea e del Dipartimento di Giustizia statunitense. Da quel momento Ita sarà integrata completamente nell’organizzazione e nei conti del gruppo. Lufthansa conserva inoltre l’opzione per salire al 100% nel 2028.


Secondo trimestre in utile
Anche la casa madre, intanto, chiude il semestre in perdita. Tra gennaio e giugno, il gruppo Lufthansa registra un risultato netto negativo per 542 milioni di euro. Nello stesso periodo del 2025 aveva guadagnato 127 milioni.
Il secondo trimestre torna in utile, ma con numeri molto più deboli rispetto a un anno prima. I ricavi aumentano dell’8% e raggiungono 11,1 miliardi, mentre l’utile operativo rettificato scende da 870 a 383 milioni. Il risultato netto crolla da oltre un miliardo a 123 milioni.
A presentare il conto è innanzitutto il carburante. Nel solo secondo trimestre, la bolletta del cherosene cresce di circa 750 milioni rispetto al 2025, anche a causa delle tensioni in Medio Oriente. Gli scioperi pesano per almeno altri 150 milioni.


Velivoli pieni
Gli aerei continuano a viaggiare pieni e il gruppo incassa di più per ogni passeggero trasportato, soprattutto sulle rotte asiatiche e nelle classi più costose. Ma l’aumento dei ricavi non basta a compensare quello delle spese.
Lufthansa prevede ora per l’intero 2026 un utile operativo rettificato compreso tra 1,7 e 2,2 miliardi. La parte più bassa della forchetta comporterebbe un arretramento rispetto allo scorso anno. Anche per questo, alla Borsa di Francoforte il titolo arriva a perdere intorno al 11%, in tarda mattinata.
A sostenere i conti restano il trasporto merci e la manutenzione degli aerei. Lufthansa Cargo beneficia anche della vendita degli spazi disponibili nelle stive dei velivoli Ita. Il gruppo scommette dunque sulla crescita e sull’integrazione della compagnia italiana. Ma dovrà realizzarle mentre carburante, scioperi e oscillazioni valutarie continuano a erodere i profitti.
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