VIDEO – I Bottari e il simbolismo della fecondazione nella percussione delle botti
Nella video intervista, Carmine Romano de “I Bottari” ci accompagna alla scoperta dell’anima di questo progetto musicale a cavallo tra autenticità e tradizione
Enzo Avitabile e i Bottari fanno battere il cuore di Cosenza. Un colpo secco sulle botti. Poi un altro. E un altro ancora. Un ritmo ancestrale che nasce dalla terra, si propaga tra le pietre di Piazza XV Marzo e arriva dritto al petto. Impossibile restare immobili. Impossibile non lasciarsi trascinare. Con Enzo Avitabile & I Bottari, il Festival delle Invasioni ha travolto la comunità con un’esplosione di energia, suoni ed emozioni.
I tamburi hanno scandito il tempo, le botti hanno parlato il linguaggio delle radici, mentre il sax e la voce di Enzo Avitabile hanno intrecciato soul, world music e tradizione mediterranea in un crescendo ipnotico che ha avvolto centinaia di persone. Mani alzate, occhi chiusi, corpi in movimento, piedi che seguivano istintivamente quel richiamo primordiale. Il pubblico era parte dello spettacolo. Enzo Avitabile ha guidato questo viaggio con l’intensità di un artista che canta la sua terra e, allo stesso tempo, parla al mondo. Un messaggio di pace, inclusione e dialogo tra i popoli si è intrecciato alla forza della musica, ricordando che le differenze possono diventare armonia quando è il cuore a dettare il tempo.
Nell’intervista, Carmine Romano de “I Bottari” ci accompagna alla scoperta dell’anima di questo progetto, raccontando il valore di una tradizione che continua a reinventarsi senza perdere la propria autenticità.
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