Friuli Venezia Giulia

Aquileia Film Festival, serata finale con Il tempo delle viole e Quello che resta






Martedì 4 agosto alle 21.00 si chiude la diciassettesima edizione dell’Aquileia Film Festival, organizzato dalla Fondazione Aquileia, con una serata che intreccia letteratura e cinema raccontando il Friuli attraverso storie, memoria e comunità.

Letteratura in apertura

Ad aprire la serata conclusiva saranno Paolo Mosanghini, condirettore del Messaggero Veneto, ed Elena Commessatti, giornalista e scrittrice, autrice di “Aquileia una guida” edito da Odòs. La Commessatti presenterà il suo romanzo Il tempo delle viole, edito da Newton Compton e best seller in Friuli Venezia Giulia. Ambientato tra la fine dell’Ottocento e il Novecento, tra Udine e le colline friulane, il libro restituisce voce e centralità alle vicende femminili, intrecciando storia locale, trasformazioni sociali e desiderio di emancipazione. È un romanzo corale che racconta l’amicizia tra donne sullo sfondo di una terra attraversata dal Tagliamento, il “re dei fiumi alpini”. Nel suo romanzo Elena Commessatti “racconta l’invisibile”, portando alla luce le storie spesso dimenticate delle donne, le loro relazioni, i desideri di emancipazione e quella trama silenziosa di affetti, sacrifici e memorie che attraversa la storia senza trovare sempre spazio nei racconti ufficiali.

Il documentario conclusivo

A seguire sarà proiettato Quello che resta, documentario diretto da Marco D’Agostini e prodotto da Snait Società Cooperativa. Il film accompagna il pubblico attraverso tre comunità del Friuli Venezia Giulia — le Valli del Natisone, la Valcellina e la Carnia — unite da un patrimonio rituale ancora vivo. Il regista osserva rituali e tradizioni che non appartengono a un passato immobile, ma continuano a essere vissuti e reinterpretati dalle comunità locali. Una memoria condivisa che si trasforma e si rinnova di generazione in generazione.























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