Toscana

Comune ha carte in regola

Castiglione della Pescaia (Grosseto). A seguito del Consiglio comunale di Castiglione della Pescaia dello scorso 31 luglio, la lista civica L’Alternativa ha ricevuto via Pec le risposte ufficiali alle interrogazioni presentate, tra cui quella avente ad oggetto i campi da tennis di viale Kennedy (ex Malenchini).

“Abbiamo voluto portare la questione in aula a causa del cambio di proprietà dell’area: la nuova proprietà, infatti, non intende più concedere in locazione al Comune gli storici campi che dal 1969 ospitano il circolo del tennis – si legge in una nota della lista civica. Una struttura che negli anni è diventata un punto di riferimento fondamentale per la crescita dei giovani del nostro territorio, valore ancora più prezioso oggi, nell’onda dei grandi successi internazionali del tennis italiano. Durante la seduta consiliare, l’amministrazione ha letto la propria risposta fornendo una ricostruzione storica sulla situazione patrimoniale e urbanistica dell’area. Non entriamo nel merito tecnico di tale ricostruzione, non avendone al momento visionato gli atti. Tuttavia, evidenziamo come la sindaca abbia voluto polemicamente sottolineare che: ‘Nel periodo 2001-2011 non risultano adottati atti volti a convenzionare o comunque definire una situazione patrimoniale relativa ai campi da tennis di viale Kennedy”‘.

“Una dichiarazione contraddetta dalla stessa ricostruzione dell’amministrazione – sottolinea il comunicato -. Proseguendo nella lettura, la sindaca ha infatti fatto riferimento al ‘Regolamento urbanistico approvato nel 2015’, dove nella ‘Scheda urbanistica Intervento di programmazione negoziata 8 – Tennis”, la realizzazione di interventi residenziali e commerciali veniva espressamente ‘condizionata alla cessione gratuita dei campi da tennis e del parcheggio al Comune’, accordo risalente proprio al periodo 2001-2011. Tali opere non sono state poi realizzate, portando alla decadenza della previsione urbanistica. Resta però un dato inconfutabile: se c’è stata un’inerzia amministrativa concreta, è stata proprio quella portata avanti dalla Giunta di cui l’attuale sindaca è stata vicesindaco per ben 10 anni, senza però mai arrivare a una risoluzione definitiva del problema”.

“Come nel 2001, anche oggi nel 2026 il Comune si trova con un nuovo strumento urbanistico in fase di evoluzione. L’amministrazione ha ‘tutte le carte in mano’ per negoziare con la nuova proprietà un accordo a tutela della collettività e dello sport cittadino – termina la nota -. Nonostante la posizione di forza, il Comune ha scelto di non trattare e di cedere il passo. Se oggi esiste una precisa responsabilità politica per la perdita di uno spazio storico ed educativo così importante per Castiglione della Pescaia, questa responsabilità è chiara”.


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