“Anche Brindisi ha le sue colpe” :: Segnalazione a Brindisi
Brindisi non può continuare a raccontarsi solo attraverso inaugurazioni, tagli di nastri e comunicati trionfali. Perché la verità è sotto gli occhi di tutti: molte opere vengono realizzate, fotografate, celebrate… e poi abbandonate. E questa responsabilità è anche della città, delle sue istituzioni, della sua gestione del territorio. Un esempio concreto? Il litorale della costa nord.
Anni fa furono avviati lavori importanti di risanamento della falesia, con tanto di scale in legno, passerelle, accessi studiati per valorizzare un tratto di costa che poteva diventare un patrimonio. Inaugurazioni, articoli, sorrisi. Oggi quelle stesse strutture sono relitti di navi, consumate dal tempo, dalle mareggiate e dall’incuria. La spiaggia è invasa da plastica, tronchi, rifiuti portati dal mare, e nessuno interviene.
Le scale sono pericolanti, inutilizzabili, lasciate marcire. La falesia, che doveva essere protetta, è tornata a soffrire. Questa è Brindisi, anche Brindisi: una città che sa iniziare, ma troppo spesso non sa mantenere. Una città che investe, ma poi dimentica. Una città che inaugura, ma non custodisce. Le opere pubbliche non sono trofei da esibire per un giorno: sono impegni, responsabilità, promesse fatte ai cittadini e al territorio.
E quando la manutenzione svanisce, svanisce anche la credibilità di chi governa. Brindisi merita di più. Merita continuità, cura, presenza. Merita che ciò che viene costruito non venga lasciato morire. Merita che le sue bellezze non diventino fotografie del passato, ma luoghi vivi, protetti, rispettati. Perché una città non si giudica da ciò che inaugura, ma da ciò che mantiene.
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