Terremoto ai Campi Flegrei, Musumeci a Pozzuoli per una riunione operativa. Fico “Stiamo intervenendo su tutte le criticità”
NAPOLI (ITALPRESS) – Riunione operativa nel Comune di Pozzuoli con il Ministro per la Protezione Civile Musumeci, il sindaco Manzoni, il presidente della Regione Fico, il prefetto Di Bari, il Commissario Soccodato e il Capo dipartimento Casa Italia Ferrara, per fare il punto della situazione dopo la forte scossa di terremoto di magnitudo 4.7 registrata ieri sera nell’area dei Campi Flegrei.
“Ogni istituzione sta facendo la propria parte per ripristinare prima possibile le condizioni di normalità ed evitare i comprensibili disagi delle comunità colpite”, ha dichiarato il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, al termine del vertice che ha presieduto a Pozzuoli, con il presidente della Regione Fico, il prefetto di Napoli, il sindaco Manzoni, i vertici della Protezione civile regionale. Presente anche il capo dipartimento di Casa Italia per la Ricostruzione Luigi Ferrara e il commissario straordinario del governo Fulvio Soccodato.
“Stiamo lavorando da tre anni, assieme alla Regione e ai Comuni, – ha aggiunto il ministro – per ridurre l’esposizione al rischio di chi vive in questa area assai complessa. È un programma pluriennale che si aggiorna di anno in anno, e che comprende infrastrutture pubbliche e private. Abbiamo cominciato dalle scuole e dagli assi stradali strategici. Al mezzo miliardo già impegnato aggiungeremo altre risorse. Qui si può convivere con il rischio, e il governo Meloni farà di tutto perché ciò avvenga”.
FICO “STIAMO INTERVENENDO SU TUTTE LE CRITICITÀ”
“In queste ore, insieme all’assessora alla Protezione civile Fiorella Zabatta e al vicepresidente Mario Casillo, siamo a Pozzuoli per seguire da vicino la situazione e stare accanto alle comunità colpite dalle scosse di bradisismo di ieri. Stiamo intervenendo su tutte le criticità emerse. In raccordo con le Asl Napoli 2 Nord e Napoli 1 si sta fornendo tutta l’assistenza e il supporto necessari alle persone. Abbiamo attivato gli spazi della residenza dell’Ospedale del Mare per accogliere chi ha lasciato la propria abitazione, spazi che si aggiungono a quelli del PalaTrincone. Stiamo inoltre mettendo a disposizione gli Ospedali di Comunità per garantire accoglienza e sostegno sul territorio. Stiamo lavorando anche per riaprire quanto prima il porto di Pozzuoli e restituire al più presto piena funzionalità a un’infrastruttura importante per la città”. Lo dice in una nota il presidente della Regione Campania, Roberto Fico. “Nelle prossime ore – annuncia il governatore – convocheremo una Giunta straordinaria. Tra le misure che saranno adottate, lo stanziamento immediato di un milione di euro per anticipare il Contributo di Autonoma Sistemazione (CAS) a chi ha dovuto lasciare la propria abitazione. Continuiamo a lavorare in stretto raccordo con il Governo, la Prefettura, i Comuni, la Protezione civile e tutte le autorità coinvolte. La priorità è non lasciare solo nessuno”, conclude Fico.
ATTIVATO CENTRALINO PER SEGNALAZIONE DANNI ABITAZIONI
Prosegue il monitoraggio in seguito all’evento sismico che ha interessato l’area dei Campi Flegrei. Per agevolare le richieste di verifica degli immobili e garantire una risposta tempestiva la Protezione Civile, la Regione Campania e il Comune di Pozzuoli, hanno attivato un centralino dedicato per raccogliere le segnalazioni di danni alle abitazioni e avviare i sopralluoghi dei tecnici. Il servizio è attivo tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 19 ai seguenti numeri: 081 19669079, 081 1889440, 081 18894411. I numeri dedicati si aggiungono ai recapiti già attivi per l’assistenza alla popolazione H24: Protezione Civile (081 18894400), Sala Operativa Regionale Unificata (800 232525), Polizia Municipale di Pozzuoli (081 8551891). Si informa inoltre che, qualora il numero selezionato risultasse momentaneamente non raggiungibile o senza risposta, ciò potrebbe essere dovuto all’elevato numero di chiamate in gestione da parte degli operatori. In tal caso si invitano i cittadini a riprovare dopo alcuni minuti o ad alternare i numeri dedicati a disposizione. La Regione Campania, il Comune di Pozzuoli e il sistema di Protezione civile continuano a seguire costantemente l’evolversi della situazione, in stretto raccordo con la Prefettura, i comuni interessati, i vigili del fuoco e la Protezione civile nazionale, assicurando il massimo impegno per garantire assistenza, sicurezza e supporto alla popolazione.
– foto ufficio stampa Ministero per la Protezione Civile –
Nella lunga notte dei Campi Flegrei non ha dormito praticamente nessuno. Dopo la grande paura la gente ha preferito la strada alle proprie abitazioni ferite, danneggiate, per qualcuno addirittura impraticabili. “La mia casa la posso solamente sognare”, racconta all’Italpress una signora sul lungomare Pertini di Pozzuoli. Con lei migliaia di concittadini, i volti scavati dalla preoccupazione e dalla stanchezza, che provano a confortarsi a vicenda appoggiati sui muretti di via Napoli o accomodati sulle sedie portate giù in fretta durante la scossa, ipotizzando da subito una lunga lontananza dalle proprie mura domestiche. C’è chi ha fatto i bagagli e li carica in auto per lasciare la zona, magari trovando ospitalità da qualche parente. E chi invece in macchina ha deciso di passarci la notte, senza allontanarsi troppo, anche perché molte case hanno problemi alle serrature dopo il sisma e non per tutti è possibile chiudere a chiave. Nel frattempo il Comune aveva attivato tempestivamente l’hub di accoglienza per gli sfollati al PalaTrincone, ma sono in pochi a presentarsi alle aree di attesa con l’idea di accettare questo tipo di ospitalità.
Eccola in estrema sintesi la situazione a Pozzuoli dalle 19,46 di ieri fino a questa mattina. Per la scossa che ha seminato il panico nei Campi Flegrei, l’Ingv aveva fornito una prima stima provvisoria annunciando una magnitudo compresa tra 3.7 e 4.2. Poi però è arrivata la precisazione, 4.7 a 3 km di profondità: superato il 4.6 del 30 giugno 2025, questo è il terremoto di maggiore intensità degli ultimi 40 anni nella zona segnata dagli effetti del bradisismo. Dopo l’evento principale, i sismografi hanno registrato altre 63 scosse che si sono susseguite per tutta la notte e fino ad oltre le 8 di questa mattina. Alle 22 c’è stato un 3.8, poi per tre volte un 3.1, alle 23.30, all’1.20 e poco prima delle 6. Scosse avvertite nitidamente in quasi tutta la provincia di Napoli, ma naturalmente le maggiori criticità sono state registrate nei luoghi più vicini agli epicentri. E l’elenco dei danni è in costante aggiornamento, così come cresce il numero dei feriti arrivato al momento a 26 (di cui 2 ricoverati in gravi condizioni in codice rosso). A Pozzuoli il cedimento della facciata di una palazzina fortunatamente non ha coinvolto persone, ma sono tantissimi i palazzi da cui sono caduti cornicioni e porzioni di intonaco e nella zona dei Gerolomini si è verificato il distacco di un costone.
Il Comune di Napoli, in una nota, ha segnalato il crollo parziale di un traliccio dell’alta tensione ad Agnano: un’infrastruttura fondamentale per la rete di alimentazione elettrica della città, ed è anche per questo che ieri sera alcuni quartieri, in particolare Bagnoli e Fuorigrotta, hanno fatto i conti con blackout temporanei. Registrate alcune perdite alla rete idrica di Pozzuoli dove, inoltre, un muro è caduto sui binari della Cumana che anche questa mattina è off limits. Riprende invece la circolazione sulla linea Circumflegrea, mentre già nella notte si erano concluse con successo le verifiche di Rfi ripristinando la rete ferroviaria sul nodo di Napoli che interessava i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali. Chiuso ancora il porto, sempre a Pozzuoli: tutti i collegamenti marittimi con le isole sono sospesi. E si tratta di oltre 40 corse quotidiane tra traghetti e mezzi veloci sulla tratta che raggiunge o arriva da Ischia e Procida. Situazione delicata, ma gli interventi di ripristino sono necessari perché il sisma ha provocato profonde spaccature sulle corsie di accesso alle banchine.
Al bilancio complessivo dovrebbero poi aggiungersi le criticità delle abitazioni private, segnalate con centinaia di telefonate a vigili del fuoco e protezione civile. I sopralluoghi sono in corso, ma è ancora presto per rendersi conto di quanti e quali palazzi siano inagibili e conseguentemente stimare il numero degli sgomberati. I Coc dei comuni sono operativi per coordinare le attività di monitoraggio e di assistenza alla popolazione, la Prefettura di Napoli svolge il ruolo di cabina di regia per l’intero territorio, mantenendosi in costante collegamento con il ministro Nello Musumeci e il capo dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, i quali, a loro volta, hanno il compito di aggiornare la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
(ITALPRESS).
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