stop programmati e ambienti climatizzati contro l’afa
Un punto fermo per tutelare chi lavora sotto il sole rovente di queste settimane estive e, al contempo, per mettere in sicurezza la tabella di marcia di una delle opere di mobilità più strategiche della Capitale.
È stato siglato l’accordo tra le organizzazioni sindacali del settore edili, i referenti del cantiere e il Comune di Roma per garantire la salute e la sicurezza degli operai impegnati nella realizzazione della nuova Tranvia Palmiro Togliatti.
L’intesa arriva al culmine di mesi di confronto serrato, assemblee di cantiere e segnalazioni inviate agli organi di vigilanza.
Con la mediazione dell’amministrazione capitolina, le parti hanno individuato una sintesi operativa capace di coniugare la tutela fisica dei lavoratori con l’esigenza di non paralizzare i cantieri del trasporto pubblico.

Pause per l’afa e refettori ventilati: cosa prevede il patto
Il protocollo siglato introduce presìdi logistici e organizzativi vincolanti per garantire condizioni di lavoro dignitose anche nelle giornate caratterizzate da calura eccezionale. Nel dettaglio, la misura prevede:
Ambienti refrigerati e spazi idonei: l’allestimento e l’adeguamento di refettori e spogliatoi ventilati o climatizzati per consentire una corretta e dignitosa gestione dei momenti di pausa.
Modulazione dei turni e pause estive: l’introduzione di stop programmati alle lavorazioni più gravose anche in fasce orarie non necessariamente rientranti nelle allerte ufficiali di “caldo estremo”, per prevenire colpi di calore ed esaurimento fisico.
Sostegno economico: un incremento dell’indennità mensa per venire incontro alle esigenze operative della forza lavoro impiegata nel cantiere.
Il sindacato degli edili Fillea CGIL Roma e Lazio
A sottolineare il valore della vertenza è stato il sindacato degli edili, Fillea CGIL Roma e Lazio, che in una nota su Facebook ha rivendicato il risultato raggiunto ponendo l’accento sulla necessità di non abbassare la guardia durante l’esecuzione dell’infrastruttura.
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