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Sospensione Schengen, Meloni: “Misura necessaria per la sicurezza nazionale, ma non deve limitare il turismo estivo”

Secondo la maggioranza è una misura necessaria per la sicurezza dei cittadini e delle frontiere. Mentre per le opposizioni è un provvedimento inutile e propagandistico, in odore di campagna elettorale. La politica reagisce alla decisione dell’esecutivo di sospendere per un mese il trattato di Schengen con la Spagna, dopo la crisi migratoria che ha colpito Ceuta. Le minacce di cessazione del trattato, arrivate giovedì sera con le parole del ministro degli Esteri e rilanciate poi dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si sono materializzate nel pomeriggio, quando il ministero dell’Interno ha disposto la chiusura delle frontiere marittime e aeree con Madrid. “Si tratta di una misura straordinaria, adottata per tutelare la sicurezza nazionale e difendere i confini della nostra Nazione”, commenta Meloni sui social. E poi aggiunge: “Sarà in vigore solo per il tempo necessario, con particolare attenzione a limitare qualsiasi impatto sui flussi turistici estivi“.

La prima ad aver stigmatizzato la decisione dell’esecutivo italiano era stata la stessa Madrid. In un primo momento attraverso le azioni del ministro degli Esteri, José Manuel Albares, che ha convocato l’ambasciatore d’Italia in Spagna, Giuseppe Buccino Grimaldi, in segno di protesta. E poi tramite le parole del premier, Pedro Sanchez, che dopo aver chiesto di rispettare i trattati europei, affermando che “non è il momento di dividersi”, ha pubblicato il numero di ingressi irregolari in Europa tra il 2021 e il 2026, citando i dati Frontex: “Attraverso l’Italia: 478.600. Attraverso i Balcani occidentali: 340.600. Attraverso la Grecia: 259.800. Attraverso la Spagna: 234.760”. Di fatto, i migranti entrati illegalmente in Europa attraverso la Spagna sono la metà di quelli passati dal nostro Paese.

Questo concetto è stato poi rilanciato dal leader del M5S, Giuseppe Conte: “La psicosi Vannacci spinge il governo italiano a operazioni di sciacallaggio. Siamo il colabrodo dell’ingresso in Europa dei migranti irregolari”. “Ha dimenticato – prosegue Conte – quando nell’estate 2023 implorava con lettere accorate la Commissione europea e Ursula von der Leyen perché venisse a Lampedusa, in un solo giorno 6mila sbarchi. Farebbero meglio ad ammettere i fallimenti e a stare zitti per la migliore dignità istituzionale“, ha dichiarato il leader del M5s che poi chiede: “Il nostro governo che cosa ha fatto con i rimpatri? Cosa ha fatto con gli sbarchi? Oltre 326mila sbarchi da quando loro governano”. Dello stesso tenore le reazioni del vicepresidente del movimento, Stefano Patuanelli: “Qualcuno spieghi a Meloni un dettaglio chiamato geografia. Ceuta è territorio spagnolo, ma si trova fisicamente in Africa. Fa parte dello spazio Schengen, ma con un regime speciale. Non è quindi vero che chi entra irregolarmente a Ceuta possa mettersi liberamente in viaggio per l’Europa. C’è poi un altro dettaglio: Italia e Spagna non hanno alcuna frontiera terrestre comune. Tra i due Paesi c’è la Francia. Ormai la propaganda non si limita più a raccontare falsamente gli atti del governo: li determina”.

Dal Partito Democratico, la leader Elly Schlein denuncia che il “governo ha abbandonato l’Italia e gli italiani, non si occupa più dei loro problemi quotidiani ma, ormai ostaggio della demagogia, si è ridotto ad agente di Trump in Europa”. Mentre l’europarlamentare Sandro Ruotolo chiede alla Commissione europea “di intervenire immediatamente e di verificare la legittimità e la proporzionalità delle misure adottate dal governo italiano”. “Rappresenta un precedente gravissimo“, dichiara. “Schengen è una delle più importanti conquiste dell’Unione europea. Non può diventare uno strumento di pressione politica contro un altro Stato membro, né essere messo in discussione sulla base della propaganda e della paura”, conclude.

Messaggi di sostegno arrivano invece dalla maggioranza. Primo a parlare è stato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, per cui “la sospensione temporanea di Schengen con la Spagna è una scelta necessaria per tutelare la sicurezza dei nostri cittadini e difendere le frontiere europee. Una misura prevista dai trattati”. Mentre per il leader del Carroccio, Matteo Salvini, “passa la linea Lega”.

L’articolo Sospensione Schengen, Meloni: “Misura necessaria per la sicurezza nazionale, ma non deve limitare il turismo estivo” proviene da Il Fatto Quotidiano.


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