da agosto bus al posto dei binari
Sulla carta il tassello è stato incastrato a dovere: i dieci convogli Urbos acquistati con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sono approdati nei depositi della Capitale entro la data limite del 30 giugno.
Missione compiuta nei registri contabili. Sulla strada, però, la realtà presenta un conto ben diverso: i convogli nuovi di zecca – pensati per ammodernare una flotta ormai obsoleta – restano fermi nei rimessaggi perché le infrastrutture cittadine, semplicemente, non sono pronte a sostenere il loro passaggio.
Il risultato per chi si sposta in città? Un’estate e un autunno all’insegna delle navette sostitutive. Per consentire l’avvio delle lavorazioni, infatti, Atac ha dovuto programmare la paralisi completa del servizio tranviario a partire dal prossimo 3 agosto.
L’infrastruttura colabrodo: la rete non regge la tecnologia
La ragione dello stallo risiede nelle condizioni deficitarie di binari e impianti elettrici. Immettere subito in servizio i mezzi fabbricati dalla spagnola Caf provocherebbe guasti e problemi di sicurezza. Serve prima un piano di manutenzione straordinaria a tappe forzate.
In primo luogo occorre mettere mano alla centralina di alimentazione di Nomentana, incapace con i parametri attuali di erogare la tensione necessaria ai nuovi veicoli. In secondo luogo, le squadre di manutenzione dovranno sostituire interi porzioni di rotaie consumate dagli anni e dalla scarsa cura.
Un quadro d’interventi già complesso al quale si aggiunge un ulteriore cantiere esterno gestito da Anas, concentrato sulla corsia preferenziale tra via Prenestina e via dello Scalo di San Lorenzo.

Rientro a passo di lumaca: navette bus per tutta la stagione
Per eseguire i cantieri la municipalizzata ha scelto il periodo di agosto, facendo perno sul fisiologico calo d’utenza estivo. Tuttavia, gli automatismi dell’emergenza peseranno sui viaggiatori ben oltre le vacanze.
L’uscita dai depositi delle vecchie e nuove vetture avverrà infatti col contagocce. Stando alla tabella di marcia di Atac, la riattivazione delle tratte su ferro inizierà non prima del 7 settembre per trascinarsi, linea dopo linea, fino al 23 novembre.
Soltanto a fine autunno, a lavori ultimati e collaudi archiviati, la città potrà effettivamente saggiare i miglioramenti promessi dai fondi europei. Nel frattempo, ai pendolari non resta che rassegnarsi alle solite corse sui bus sostitutivi.
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