Basilicata

Pnrr, Calabria in ritardo: conclusi progetti per appena  il 15,6% dei fondi

Pnrr, Calabria in ritardo: conclusi progetti per appena  il 15,6% dei fondi. Oltre 5 miliardi collegati a opere ancora in corso secondo la piattaforma Regis.


A Pnrr formalmente concluso, in Calabria risultano completati progetti solo per il 15,6% delle risorse finanziarie assegnate. L’84,4% degli investimenti è invece ancora riferito a interventi in corso. È quanto emerge dal nuovo dossier di monitoraggio del Servizio Studi di Camera e Senato, elaborato sui dati della banca dati ReGiS del Ministero dell’Economia e delle Finanze aggiornati al 1° luglio 2026, all’indomani della scadenza del 30 giugno fissata per il completamento degli interventi del Piano.

Il monitoraggio riguarda complessivamente 23mila 261 progetti localizzati sul territorio calabrese, per un valore di 6,2 miliardi di euro. Le percentuali di avanzamento non si riferiscono al numero dei progetti, ma al valore delle risorse finanziarie: in altri termini, soltanto il 15,6% dei finanziamenti è associato a interventi che risultano conclusi nella banca dati ReGiS, mentre oltre cinque miliardi di euro riguardano opere ancora in corso. Una precisazione: il 15,6% non è un dato definitivo sull’effettiva realizzazione delle opere, ma lo stato amministrativo dei progetti registrato in ReGiS al 1° luglio, mentre è ancora in corso la fase di rendicontazione finale del Pnrr.

Il dato calabrese – uno dei peggiori del Paese, superato solo dalla Liguria, ferma al 10,2% – colloca la regione al di sotto della media regionale nazionale, che lo stesso dossier calcola nel 26,2% delle risorse concluse (escludendo dal confronto i progetti di ambito nazionale e prendendo in considerazione esclusivamente gli interventi dei territori).

PNRR CALABRIA E PROGETTI CONCLUSI: LE PERFORMANCE DELLE SINGOLE PROVINCE

L’analisi provinciale evidenzia differenze significative. Vibo Valentia è la provincia con la quota più elevata di risorse spese e rendicontate (26%), sostanzialmente in linea con la media nazionale. Seguono Crotone (21,8%), mentre Cosenza si ferma al 17,9%, Catanzaro al 17,7% e Reggio Calabria al 17,5%. Ancora più indietro risultano i progetti che interessano contemporaneamente più province calabresi: in questo caso è concluso appena il 2% delle risorse, mentre il restante 98% è ancora in corso.

Sul fronte della distribuzione territoriale degli investimenti, Cosenza si conferma la provincia che concentra il maggior numero di interventi e il più elevato volume di finanziamenti: 9mila 115 progetti per quasi 2 miliardi di euro. Seguono Reggio Calabria, con 5mila 423 progetti e circa 1,3 miliardi, e Catanzaro, con 4mila 582 progetti e 1 miliardo circa di finanziamenti. A Crotone fanno capo 1.915 progetti per 399 milioni di euro, mentre Vibo Valentia conta 2mila 141 interventi finanziati con 368 milioni. Ai cinque territori provinciali si aggiungono poi oltre 1,13 miliardi di euro relativi a progetti che insistono contemporaneamente su più province della regione.

IL PNRR IN CALABRIA

Per quanto riguarda la destinazione delle risorse, il Pnrr in Calabria vale complessivamente 6 miliardi 226 milioni di euro, concentrati soprattutto nella Missione 2 – Rivoluzione verde e transizione ecologica (1,322 miliardi), nella Missione 4 – Istruzione e ricerca (1,314 miliardi), nella Missione 1 – Digitalizzazione (1,269 miliardi) e nella Missione 3 – Infrastrutture (1,054 miliardi). Le restanti risorse sono ripartite tra inclusione e coesione (638 milioni), salute (516 milioni) e REPowerEU (115 milioni).  

CHI DOVEVA SPENDERE LE RISORSE

La quota più consistente dei finanziamenti Pnrr in Calabria fa capo alle società per azioni, che gestiscono 1,84 miliardi di euro, pari al 29,57% del totale delle risorse regionali. Seguono i Comuni, destinatari di 1,291 miliardi (20,74%), la Regione Calabria, che amministra 848,3 milioni (13,62%), e i ministeri, titolari di interventi per 727 milioni (11,68%). Completano il quadro gli altri enti pubblici non economici nazionali (406,6 milioni, 6,53%), le Province (190,8 milioni, 3,06%), le Università statali (140,8 milioni, 2,26%), le Fondazioni (83,8 milioni, 1,35%) e le società a responsabilità limitata (42,4 milioni, 0,68%).


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