Silanus. Il gruppo 3A presenta un piano per tagliare la TARI
#SILANUS – A breve un incontro pubblico per discutere delle strategie da adottare. Silanus si prepara a un nuovo dibattito cittadino sul fronte fiscale. Dopo la petizione promossa nelle scorse settimane per chiedere un alleggerimento della tassa sui rifiuti, il gruppo politico 3A – Alternativa, Attività, Attuabilità, promosso da Francesca Madeddu, ha presentato una proposta di indirizzo articolata per ridurre il peso della TARI sulle famiglie e sulle attività economiche del paese. Secondo i promotori, l’idea dell’Amministrazione comunale secondo cui non sia possibile intervenire a causa della normativa che impone la copertura integrale dei costi del servizio risulterebbe ormai superata dai fatti. A sostegno di questa visione viene citato il recente intervento della Regione Sardegna, che ha stanziato un fondo triennale di 45 milioni di euro destinato proprio al contenimento delle bollette. Questo provvedimento dimostrerebbe che, in presenza di una precisa volontà politica, è possibile individuare strumenti amministrativi e finanziari a supporto della comunità.
Il documento sottolinea come il servizio di raccolta e trasporto a Silanus venga considerato efficiente, grazie al lavoro della ditta incaricata e alla stretta collaborazione dei cittadini, spostando quindi il centro delle criticità esclusivamente sulla gestione economico-finanziaria e sulle scelte operate nell’ambito del bilancio comunale. Da questa analisi scaturisce una strategia basata su diverse direttrici. Il gruppo chiede innanzitutto un confronto con i Comuni limitrofi per l’ottimizzazione della struttura dei costi, evidenziando che, a parità di superficie dell’immobile e di composizione del nucleo familiare, a Silanus si sostiene una TARI sensibilmente più elevata rispetto a centri vicini come Borore, Bolotana e Oliena. Si propone perciò di effettuare un’analisi comparativa dei Piani Economico-Finanziari, ovvero i PEF, per individuare eventuali capitoli di spesa indiretti e intervenire sulle componenti gestionali di stretta competenza comunale.
Per alleggerire ulteriormente il carico fiscale, viene suggerito l’impiego dell’avanzo libero e delle risorse proprie del bilancio, avvalendosi dell’articolo 1, comma 660, della Legge 147/2013. Questa normativa consente ai Comuni di finanziare agevolazioni, riduzioni e sconti tramite la fiscalità generale, precisando che, sebbene il piano debba essere integralmente coperto, non è imposto che tale copertura ricada esclusivamente sui contribuenti quando l’ente dispone di fondi propri. Un’altra manovra fondamentale caldeggiata dal gruppo riguarda lo scorporo dal PEF della TARI delle spese relative alla gestione dei rifiuti prodotti durante manifestazioni, feste popolari, sagre, attività sportive e negli edifici comunali. Secondo la proposta, tali costi dovrebbero essere imputati ai capitoli di bilancio dedicati a turismo, cultura e sport, sgravando così la tariffa per cittadini e imprese senza peraltro far ricadere alcun onere sulle associazioni organizzatrici.
Viene inoltre posta grande attenzione sulla valorizzazione della frazione organica, che rappresenta una componente significativa dei costi del servizio, soprattutto per il conferimento e il trasporto fuori dal territorio. Le soluzioni avanzate prevedono la promozione del compostaggio domestico e di prossimità mediante sconti in bolletta per le famiglie aderenti e la definizione di accordi con aziende agricole locali per favorire il recupero dell’organico sul territorio, abbattendo così le quantità da trasportare e le relative spese. Per illustrare nel dettaglio i contenuti della proposta, i dati raccolti e le tabelle comparative con i paesi limitrofi, il gruppo 3 A invita cittadini, famiglie, commercianti e titolari di attività a un incontro pubblico, la cui data, orario e sede saranno comunicati nei prossimi giorniLa. riduzione della TARI a Silanus, conclude il documento, non rappresenta un’ipotesi irrealizzabile, ma una scelta politica e gestionale pienamente fattibile.
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