Sardegna

La 131 DCN tra le sfide del cantiere e la lezione dell’ing. Maccioni, 108 anni

NUORO – Dopo quasi cinque anni segnati da pesanti disagi, rallentamenti, estenuanti code e purtroppo anche da alcuni drammatici incidenti mortali, la strada statale 131 DCN nel tratto tra Nuoro e Olbia ha visto la formale inaugurazione della conclusione dei suoi cantieri principali, sebbene le lavorazioni non siano ancora del tutto ultimate, in quanto l’intervento ha preso piede da Olbia per concludersi nel Nuorese, che di fatto è stata l’area che più ne ha patito i disagi e che, a tutt’oggi, a opera “inaugurata”, continua a patirli. Si tratta di un enorme cantiere avviato dall’ANAS nella primavera-estate del 2022 a proseguimento del piano avviato nel marzo 2021. E con la fase finale dell’intervento di messa in sicurezza ancora da concludersi, proprio alle porte di Nuoro, nel pomeriggio di ieri si è tenuta la cerimonia di annuncio della conclusione dei lavori.

Lavori di ripristino di un viadotto sulla SS131 DCN

Lavori di ripristino di un viadotto sulla SS131 DCN

Di fronte alle accese polemiche per le tempistiche, Salvatore Campione, responsabile dell’area gestione rete Nord Sardegna, ha tracciato un bilancio positivo rivendicando il pieno rispetto del cronoprogramma. I dati ufficiali evidenziano un’opera di grande impatto strutturale: la ristrutturazione di trenta viadotti, l’ammodernamento di quattro gallerie con impianti di ultima generazione, la posa di dieci chilometri di barriere BPA e il rifacimento integrato di trenta chilometri di sovrastrutture stradali. A chiarire la reale portata delle operazioni hanno contribuito anche le immagini esposte in cantiere, le quali hanno raccontato l’estrema complessità degli interventi. Tale documentazione visiva ha sfatato l’impressione provata da molti automobilisti, che spesso non vedevano operai sulla sede stradale mentre le maestranze stavano di fatto operando sotto le imponenti strutture, lavorando sui basamenti e sui plinti di fondazione.
Alla cerimonia hanno presenziato diverse autorità, tra cui l’assessore regionale ai lavori pubblici Antonio Piu e il sindaco di Nuoro Emiliano Fenu, che hanno sottolineato la centralità di quest’arteria sia per i flussi turistici verso le coste sia per la mobilità legata alla vicina festa del Redentore.

Riapertura 131 DCN (foto S.Novellu)

Riapertura 131 DCN (foto S.Novellu)

LA GENESI DEL PROGETTO – Se il presente racconta di una riqualificazione articolata e discussa, lo sguardo verso l’origine di questa fondamentale arteria stradale conduce alla straordinaria figura dell’ingegner Sebastiano Maccioni. Nuorese, nato nel 1918 e forte di due lauree, in matematica e in ingegneria, l’ultracentenario professionista rappresenta la memoria storica del progetto più ambizioso della sua carriera: la progettazione e la realizzazione della tratta Nuoro-Marreri della 131 DCN. Quest’opera ha trasformato radicalmente la geografia della mobilità sarda, mettendo in comunicazione diretta l’interno dell’isola con la Gallura e stimolando in modo determinante il trasporto merci su gomma, il turismo e l’accesso allo snodo portuale e aeroportuale di Olbia.

L'ingegner Sebastiano Maccioni (foto S.Novellu)

L’ingegner Sebastiano Maccioni con i progetti della Nuoro-Marreri (foto S.Novellu)

Realizzata tra il 1973 e il 1981 in poco più di otto anni — un lasso di tempo oggi di difficile e rara attuazione per infrastrutture di simile portata — la strada vide la luce grazie a una visione tecnica d’eccellenza che supplì all’evidente divario tecnologico dei mezzi dell’epoca. Nel nostro documentario del 2022, dedicato al suo percorso professionale, l’ingegner Maccioni,all’epoca 102 anni compiuti e con una nitida determinazione, rievoca le tappe di un’opera di cui ogni giorno migliaia di automobilisti usufruiscono, riaffermando il valore della competenza e della tenacia ingegneristica che ne hanno consentito la costruzione.

L’INGEGNER MACCIONI RACCONTA LA REALIZZAZIONE DELLA NUORO-MARRERI


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