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Come proteggere l’olio motore dal caldo estremo in estate 

Il caldo torrido dell’estate e il gelo dell’inverno mettono a dura prova l’olio motore, anche se pochi automobilisti ci fanno davvero caso. Con temperature molto alte l’olio si assottiglia e perde parte della sua capacità protettiva, mentre con il freddo intenso tende ad addensarsi, rendendo più difficile l’avviamento e la lubrificazione delle parti in movimento nei primi minuti di marcia. Capire come funziona la lubrificazione in condizioni estreme aiuta a scegliere l’olio giusto e a evitare danni costosi al motore.

In estate il calore rende l’olio più fluido, aumentando il rischio di usura e depositi; in inverno il freddo lo addensa, rallentando la lubrificazione nei primi istanti dopo l’avviamento.

Perché la temperatura cambia il comportamento dell’olio

L’olio motore serve a ridurre l’attrito tra le parti in movimento del motore, a limitare la corrosione e a portare via lo sporco che si accumula durante il funzionamento. Per fare bene questo lavoro, l’olio deve mantenere una viscosità adatta sia a freddo che a caldo: per questo motivo scegliere con attenzione olio motore su AUTODOC aiuta a trovare il prodotto più adatto al proprio veicolo e alla stagione. Il problema è che la viscosità di un fluido non è mai costante: cambia con la temperatura, e questo è proprio ciò che gli standard SAE cercano di descrivere.

Gli oli motore in commercio si dividono per stagionalità: esistono oli pensati per l’estate, oli invernali (contrassegnati dalla lettera “W” secondo la classificazione SAE J300) e oli multigrado, adatti a tutte le stagioni. Nella sigla di un olio multigrado compaiono in genere due numeri: il primo indica la temperatura minima alla quale l’olio continua a scorrere correttamente, il secondo la viscosità che l’olio mantiene alle alte temperature. Più alto è il numero, più denso è l’olio in quelle condizioni.

Cosa succede al motore in estate

Con il caldo estivo, soprattutto nei viaggi lunghi o nel traffico cittadino con motore spesso al minimo, l’olio si scalda molto e tende a diventare più fluido. Un olio troppo leggero per le temperature raggiunte dal motore rischia di non formare una pellicola protettiva sufficiente tra i componenti metallici, aumentando l’usura da attrito. Nei casi più seri, un motore che si surriscalda può favorire la formazione di depositi e morchia all’interno del circuito di lubrificazione, un problema che nel tempo può compromettere le prestazioni e la durata del motore.

Per questo motivo è importante rispettare le indicazioni del produttore dell’auto riguardo al tipo di olio da usare, senza affidarsi solo al fatto che sia estate: la scelta giusta dipende dalle caratteristiche del motore, non soltanto dalla stagione. In estate diventa anche più importante controllare regolarmente il livello dell’olio con l’astina di livello, indicativamente ogni 1000 km, perché un motore che lavora a temperature elevate consuma più facilmente il lubrificante.

Cosa succede al motore in inverno

Con il freddo, il problema è opposto. Un olio troppo denso a basse temperature scorre con difficoltà nei primi istanti dopo l’avviamento, quando il motore è ancora freddo e ha più bisogno di essere protetto. In questa fase, se il lubrificante non raggiunge subito tutte le parti in movimento, l’usura può essere più marcata proprio nei momenti in cui il motore è più vulnerabile.

Gli oli invernali, contrassegnati con la “W”, sono pensati proprio per continuare a scorrere anche a temperature molto basse, garantendo una lubrificazione adeguata già nei primi secondi di funzionamento. Anche in questo caso, mescolare oli di marche o tipologie diverse non è una buona idea: può favorire la formazione di depositi insolubili sulle pareti del motore, un fenomeno che si può individuare controllando l’aspetto dell’olio con l’astina di livello.

Come scegliere l’olio giusto secondo il tipo di base

Oltre alla viscosità, conta molto anche la base con cui l’olio è prodotto, perché influisce sulla resistenza alle temperature estreme:

  • Oli a base minerale, derivati dal petrolio grezzo: sono generalmente più economici, ma tendono a evaporare più facilmente con il caldo e ad addensarsi con il freddo. In caso di surriscaldamento del motore, possono favorire la formazione di morchia.
  • Oli semi-sintetici, ottenuti aggiungendo additivi a una base minerale: resistono meglio al gelo rispetto agli oli minerali, ma con il tempo perdono gradualmente viscosità e possono lasciare depositi dovuti alla loro decomposizione.
  • Oli sintetici, prodotti attraverso reazioni chimiche a partire da idrocarburi: offrono generalmente una protezione più efficace contro la corrosione e una maggiore durata di servizio, a fronte di un costo più elevato.
  • Oli prodotti con idrocracking, ottenuti modificando a livello molecolare il petrolio grezzo: hanno un prezzo contenuto, ma perdono le loro qualità più rapidamente e reggono meno bene gli sbalzi di temperatura improvvisi, che sono proprio ciò che caratterizza il passaggio dall’estate all’inverno.

Quando cambiare l’olio per proteggere il motore

In condizioni normali, la durata di servizio dell’olio motore va indicativamente dai 10.000 ai 15.000 km. Se il motore è sottoposto a sollecitazioni importanti, come può capitare con temperature estreme, traffico intenso o viaggi molto brevi che non permettono al motore di scaldarsi a sufficienza, questo intervallo si riduce a circa 6.000-8.000 km. Molti specialisti consigliano inoltre di cambiare l’olio almeno una volta l’anno, anche se l’auto è stata usata poco, perché il lubrificante perde qualità con il tempo indipendentemente dai chilometri percorsi.

Alcuni segnali possono indicare che l’olio ha già risentito delle temperature estreme: un cambiamento di colore o di consistenza, un aspetto emulsionato quando si controlla con l’astina, oppure la presenza di depositi visibili. In questi casi conviene anticipare il cambio piuttosto che aspettare la scadenza prevista.

Come cambiare l’olio in modo corretto

Quando arriva il momento del cambio, alcuni passaggi aiutano a fare le cose per bene:

  1. Lasciare il veicolo fermo su una superficie piana per almeno 10 minuti, così che il motore si raffreddi.
  2. Svitare il tappo di scarico della coppa dell’olio e far defluire l’olio esausto in un contenitore adatto.
  3. Sostituire sempre anche il filtro dell’olio: un filtro intasato non riesce a lavorare in modo efficace.
  4. Prima di montare il filtro nuovo, versarci sopra circa 200 ml di olio e usarne un po’ per lubrificare l’anello di tenuta.
  5. Versare inizialmente circa l’80% della quantità di olio indicata dal produttore, poi aggiungere il resto poco alla volta, controllando il livello con l’astina fino a raggiungere la tacca corretta tra “min” e “max”.
  6. Controllare le guarnizioni e il tappo dell’olio, sostituendoli se necessario.

Un’attenzione che conviene sempre

Le temperature estreme, sia in estate che in inverno, mettono l’olio motore sotto stress in modi diversi ma ugualmente importanti. Scegliere il lubrificante giusto in base alle indicazioni del costruttore, controllare il livello con regolarità e non ignorare i segnali di degrado sono le abitudini più semplici per proteggere il motore in ogni stagione, evitando riparazioni costose più avanti.


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