Emilia Romagna

“Servono visione, infrastrutture e meno strumentalizzazioni politiche”


Nel corso del Consiglio comunale di martedi, dedicato al porto di Ravenna, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia è intervenuto per richiamare l’attenzione sulle numerose criticità che ancora limitano lo sviluppo dello scalo ravennate e per ribadire la necessità di una strategia di lungo periodo capace di rafforzarne la competitività. Il capogruppo Nicola Grandi ha sottolineato “come il porto rappresenti uno dei principali motori economici della città, della Romagna e dell’intero sistema produttivo nazionale, ma abbia bisogno di una governance più incisiva e di una visione chiara sul suo futuro”

“Gli investimenti infrastrutturali realizzati negli ultimi anni costituiscono una base importante, ma da soli non bastano. Occorre definire una strategia complessiva che renda Ravenna sempre più competitiva rispetto agli altri porti dell’Adriatico e del Nord Europa, rafforzando i collegamenti ferroviari, l’intermodalità, la logistica retroportuale e la capacità di attrarre nuovi investimenti privati” dicono da Fdi.

Fratelli d’Italia ha inoltre evidenziato “la necessità di chiarire quale ruolo il porto intenda ricoprire nei nuovi corridoi logistici europei, come verranno sviluppati i settori strategici dell’energia, della logistica avanzata, dell’offshore, dell’idrogeno e della digitalizzazione, e quale sia il progetto complessivo per valorizzare il terminal crociere affinché produca reali benefici economici per il commercio, il turismo e le attività cittadine”.

Nel corso del dibattito e’ intervenuta la consigliera Anna Greco che ha evidenziato la “cronica carenza infrastrutturale che continua a penalizzare il territorio ravennate con particolare riferimento al nodo del passante di Bologna che auspichiamo venga realizzato e che permetterebbe di collegare le maggiori autostrade A1, A14 e A13 con il raccordo per Ravenna creando un collegamento a beneficio non solo del porto ma anche del turismo/commercio e di tutto l’indotto. Altra opera strategica per Ravenna è la E 55 Romea Nord che collegherebbe Ravenna al Nord est e al Nord Europa”

“Quanto al traffico cittadino si e’ evidenziata la necessità anzi l’emergenza del sottopasso che colleghi le due sponde del Candiano: tutte infrastrutture che se realizzate, insieme al potenziamento dell’alta velocità, permetterebbero a Ravenna di essere realmente competitiva attraendo investimenti e generando quello sviluppo economico,posti di lavoro, e ricchezza oggi ancora inespresse, con ricadute concrete per l’economia reale”.

Non è mancato un cenno – continua la nota –  “all’imbarazzante gestione strategica della viabilità di Porto Corsini dopo l’arrivo del terminal passeggeri e alla totale mancanza di programmazione che la sta accompagnando, ma particolarmente critica è stata la posizione assunta da Fratelli d’Italia nei confronti dell’ordine del giorno presentato dalla maggioranza” si legge in una nota di Fratelli d’Italia.

Secondo il gruppo consiliare, il documento “ha rappresentato un evidente tentativo di strumentalizzazione politica nei confronti del Governo nazionale e convocare un consiglio, invitare il presidente di autorità portuale e poi “sporcare” la seduta con queso documento rappresenta un gesto inaccettabile. La maggioranza ha infatti scelto di esprimere una preventiva condanna della proposta di istituire “Porti d’Italia S.p.A.”, la società pubblica partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e vigilata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che avrebbe il compito di rafforzare il coordinamento strategico della logistica portuale italiana”.

“Colpisce come si voglia bocciare una proposta senza conoscere ancora nel dettaglio i suoi effetti concreti e senza alcuna certezza che possa risultare penalizzante per Ravenna. Si preferisce utilizzare il porto come terreno di scontro ideologico contro il Governo, anziché attendere dati, valutazioni e contenuti definitivi. Un atteggiamento pregiudiziale che non contribuisce in alcun modo alla tutela degli interessi della città”. Per Fratelli d’Italia il confronto sul futuro del porto “deve essere affrontato con serietà, trasparenza e pragmatismo, mettendo al centro lo sviluppo dello scalo, la crescita economica del territorio e l’interesse delle imprese e dei lavoratori, senza trasformare ogni discussione in una contrapposizione politica. Il porto di Ravenna merita una programmazione all’altezza delle sfide dei prossimi decenni. Fratelli d’Italia continuerà a sostenere tutte le iniziative che potranno rafforzarne il ruolo strategico, chiedendo al tempo stesso maggiore trasparenza nelle scelte, una governance efficace e investimenti sulle infrastrutture indispensabili per il futuro della città, vero terreno su cui il consiglio comunale possa esercitare qualche forma di controllo e proposizione”


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