Marche

San Benedetto, stanziato mezzo milione per i danni del maltempo: «Basteranno solo per l’emergenza»


SAN BENEDETTO – È già trascorsa una settimana dalla violenta grandinata che ha messo in ginocchio la Riviera e si continuano a contare i danni: per questo il sindaco, con un emendamento a sua firma, ha stabilito nell’ultimo consiglio comunale di stanziare 500mila euro per l’emergenza sottraendo le somme, in parte, anche da tesoretto dell’avanzo di bilancio. «Servono per gestire l’immediato» dice Nicola Mozzoni. E, in effetti, di lavoro ce n’è parecchio da fare. Basta vedere come sono ridotte le pinete.

Gli interventi

Non si contano più gli interventi in Riviera. Ieri mattina, finalmente, si è messo mano alle pinete. Non tanto per tutti i rami caduti o per le pigne disseminate o, ancora, per gli aghi sparsi dappertutto ma per il fatto che soprattutto questi ultimi, in caso di una ulteriore pioggia potrebbero addirittura ostruire i tombini e creare l’effetto domino oltre al danno la beffa: un allagamento epocale. E se l’amministrazione ha rilevato «la necessità di intervenire con lo strumento dell’emendamento al fine di modificare la destinazione di una parte delle risorse dell’avanzo disponibile dell’ente per euro 500mila – si legge nell’atto – di cui 250mila con rimodulazione delle spese a carattere non permanente finanziate con avanzo libero ed ulteriori 250 mila con applicazione di ulteriore avanzo disponibile in parte capitale» questo è stato necessario si legge ancora «a seguito dell’eccezionale grandinata dello scorso 21 luglio 2026 la quale ha determinato situazioni di danni al patrimonio pubblico, alle infrastrutture comunali, alle abitazioni ed ai beni dei cittadini».

Il risultato

Esultano però anche Verdi e Psi che avevano loro stessi presentato un emendamento per destinare 400mila euro dell’avanzo agli interventi urgenti e ai danni subiti dalla città, superato poi da quello voluto dalla maggioranza per creare il fondo straordinario. Ma non mancano altre criticità: molti privati si sono attrezzati uin proprio per spazzare strade e vialetti, riempiendo tutti i cassonetti stradali destinati agli sfalci d’erba che si stanno seccando. Anche in questo caso potrebbero rappresentare un pericolo nel caso in cui una nuova ondata di caldo potrebbe causare un innsco colposo o doloso.




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