Abruzzo

Si è spento il simbolo del vino d’Abruzzo, addio a Emidio Pepe


Si è spento l’uomo simbolo della viticoltura abruzzese, uno dei pionieri assoluti del vino naturale e artigianale. All’età di 94 anni, è morto Emidio Pepe, patriarca del vino d’Abruzzo.

Nato nel 1932 a Torano Nuovo (Teramo), nel 1964 decise di imbottigliare il vino che in famiglia erano soliti vendere sfuso. Già il nonno produceva vino e poi il padre, ma a lui si deve l’aver intuito le enormi potenzialità dell’enologia abruzzese, contribuendo a portare il Montepulciano d’Abruzzo e il Trebbiano ai vertici della qualità. 

“Con profonda commozione apprendo della scomparsa di Emidio Pepe, figura simbolo dell’enologia abruzzese e custode di una tradizione che ha saputo conquistare il mondo”, ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, sottolineando che “a nome mio personale e dell’intera giunta regionale, esprimo il più sincero cordoglio ai familiari e a tutta l’azienda Emidio Pepe, colpiti da una perdita che riguarda l’intera comunità abruzzese. Ho avuto l’onore di incontrarlo nel febbraio dello scorso anno, durante una visita nella sua cantina: un momento che porto con me come testimonianza viva della sua passione, della sua visione e del profondo legame con la terra d’Abruzzo“. 

“In lui ho riconosciuto non solo un grande imprenditore, ma un autentico interprete dell’identità del nostro territorio – ha concluso Marsilio – Emidio Pepe lascia un’eredità straordinaria fatta di qualità, dedizione e rispetto per la tradizione, che continuerà a vivere nelle generazioni che porteranno avanti il suo lavoro e nei vini che raccontano, con forza e autenticità, l’anima dell’Abruzzo“.
 


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