Veneto

“sigillate” dieci stanze in attesa della bonifica


Emergenza legionella, controlli a tappeto da parte dei carabinieri del Nas di Padova nelle principali strutture ricettive della città e della provincia. Dieci stanze non a norma, non hanno passato l’esame e sono state chiuse. Un’attività portata avanti a “fari spenti” con la massima discrezione e con l’unico grande intento di tutelare la salute dei cittadini. Sono stati controllati non solo gli alberghi, ma anche le piscine e i centri termali. Dove sono state riscontrate irregolarità sono scattati i sigilli e soltanto a bonifica avvenuta sarà possibile riaprire al pubblico. Sotto la lente d’ingrandimento i condizionatori e i condotti dell’acqua. A questa preziosa attività hanno preso parte anche i professionisti del Servizio Igiene e Sanità Pubblica (Sisp) e i colleghi del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (Sian) dell’Ulss 6 Euganea.

Le sanzioni elevate ammontano a circa 80mila euro e sono riconducibili sia a criticità igieniche che al mancato rispetto delle norme sanitarie sul fronte dell’accoglienza e della sicurezza degli ospiti. Oltre all’emergenza legionella, infatti, si è puntato il dito sulle piscine e gli ormai noti bocchettoni di aspirazione che sono diventati attuali nella cronaca a causa di immani tragedie che hanno coinvolto innocenti bambini.

Il bilancio dei controlli parla di una decina di stanze d’albergo “sigillate” per irregolarità sanitarie. Stessa sorte, a seguito dell’attività dei militari del capitano Massimo Andreozzi del Nas, del Sisp e Sian è toccata alla piscina di un albergo situato nell’area delle Terme Euganee. In questo caso gli investigatori hanno portato alla luce irregolarità appunto sui sistemi di aspirazione e riciclo dell’acqua.

Ulteriori sanzioni hanno riguardato gli errati valori chimici del cloro, l’assenza, anche temporanea dei bagnini nei pressi delle piscine e dei tappettini anti scivolo. Queste ultime sanzioni si possono tramutare non solo in multe pesanti, ma anche alla momentanea sospensione dell’attività. Questo tipo di attività di controllo e monitoraggio, che ha il fine ultimo di tutelare la salute degli utilizzatori finali proseguirà per tutta l’estate e andrà a coinvolgere tutte le strutture del padovano.


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