Toscana

Urgente l’approvazione del piano faunistico venatorio


L’agricoltura toscana non può permettersi altri rinvii. Dopo decenni di emergenza legata alla proliferazione incontrollata di ungulati e fauna selvatica, è arrivato il momento di dare al territorio uno strumento di programmazione efficace e stabile. È l’appello che Cia Agricoltori Italiani Arezzo rivolge al Consiglio regionale della Toscana alla vigilia della sessione di fine luglio, in programma da martedì 28 luglio, che vedrà all’ordine del giorno anche l’approvazione del nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale. Per la Confederazione aretina si tratta di un passaggio decisivo per il futuro dell’agricoltura toscana, chiamata ogni anno a fare i conti con danni milionari alle colture, perdita di redditività, aumento dei costi aziendali e crescente difficoltà nel programmare investimenti. 

“Non c’è più tempo da perdere – dichiara la presidente di Cia Arezzo, Serena Stefani –. Il Piano Faunistico deve essere approvato ora. Gli agricoltori aspettano da troppo tempo una risposta concreta a un problema che continua a compromettere produzioni, reddito e competitività delle imprese. Serve una scelta di responsabilità da parte del Consiglio regionale”. 

Per Cia Arezzo il Piano rappresenta una base importante, ma dovrà essere ulteriormente rafforzato nella fase attuativa. “È necessario – prosegue Stefani – fissare obiettivi che garantiscano una densità degli ungulati realmente sostenibile per l’ambiente, il territorio e l’attività agricola. Occorre rendere più efficaci le azioni di contenimento e controllo della fauna, potenziare gli strumenti di prevenzione dei danni alle colture, assicurare il risarcimento integrale alle aziende agricole e intervenire con decisione anche nelle aree a divieto di caccia, nelle riserve naturali e nei parchi, dove oggi le criticità sono particolarmente evidenti”. 

La presidente di Cia Arezzo rivolge quindi un appello ai consiglieri regionali. “Mi auguro che prevalga il senso di responsabilità. L’approvazione del Piano rappresenterebbe un segnale concreto di vicinanza alle imprese agricole e ai territori. L’emergenza fauna selvatica non può più essere affrontata soltanto con misure straordinarie: servono programmazione, strumenti efficaci e una strategia di lungo periodo”. 

La voce di Cia Arezzo si unisce a quella della confederazione toscana, che, con il suo Presidente, Valentino Berni, sottolinea l’urgenza del provvedimento. “Gli agricoltori attendono risposte da troppo tempo. Il Piano deve essere approvato rapidamente perché costituisce il presupposto indispensabile per affrontare in modo strutturale il problema degli ungulati e consentire alle imprese di tornare a programmare e investire con maggiore serenità”. 

Per Berni il voto del Consiglio regionale rappresenta solo il primo passo. “Il Piano è lo strumento di programmazione generale – conclude – ma dovrà essere seguito rapidamente dai provvedimenti attuativi della Regione. Chiediamo che vengano adottati con tempestività e con una visione complessiva, capace di coniugare tutela dell’ambiente, gestione della fauna e salvaguardia dell’agricoltura. Le aziende non possono più aspettare”.


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