«Come avere tre stelle Michelin»

MACERATA Macerata e San Severino Marche fanno festa. Il Teatro Lauro Rossi e il Teatro Feronia entrano ufficialmente nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco. La decisione è arrivata nelle scorse ore al termine della sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale riunito a Busan, in Corea del Sud.
Le reazioni
«Oggi scriviamo una pagina importante per la storia della nostra città, della nostra provincia e dell’intera comunità maceratese – commenta la notizia il sindaco del capoluogo Sandro Parcaroli -. L’ingresso del Teatro Lauro Rossi nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco è un successo straordinario che ci riempie di orgoglio e che proietta definitivamente Macerata al centro del panorama culturale internazionale. E’ un risultato prestigioso che arriva dopo anni di lavoro e che premia tutta la squadra che si è spesa per preparare al meglio la candidatura. Dunque ringrazio tutti i protagonisti che hanno permesso di centrare questo riconoscimento che impone Macerata all’attenzione mondiale, un riconoscimento che va ora mantenuto e rilanciato promuovendo ulteriormente il nostro territorio. E’ come avere le tre stelle in una guida Michelin, il risultato ci riempie di gioia e siamo anche consapevoli che non si tratta del punto di arrivo ma di partenza». Parcaroli ringrazia il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, e il Ministero della Cultura. «La loro visione strategica – aggiunge il sindaco – , la determinazione e il costante supporto istituzionale sono stati il motore fondamentale che ha permesso di portare a termine con vittoria questa sfida globale».
Il capolavoro
Il Lauro Rossi non è soltanto un capolavoro d’architettura settecentesca, ma è il cuore pulsante dell’identità sociale di Macerata e della tradizione teatrale. «Da oggi – conclude Parcaroli – questo tempio della cultura appartiene all’umanità intera». «È un’emozione indescrivibile – afferma invece l’assessore alla Cultura Lorella Benedetti -. Un riconoscimento di portata mondiale come questo non arriva mai per caso, ma è l’esito di un impegno corale e di una rigorosa pianificazione scientifica. Per questo ci tengo a rivolgere un ringraziamento sincero e doveroso all’ex assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta e all’ufficio Cultura del Comune per il lavoro encomiabile svolto». Proprio Cassetta ha commentato sui social il traguardo su cui tanto si è spesa. «Un giorno che non dimenticherò… ci abbiamo creduto dall’inizio ma nulla era scontato! Ora il lavoro non è finito, ma è appena iniziato un nuovo percorso, che mi auguro venga accompagnato dalle migliori energie e forze».
L’impegno
Anche San Severino con il suo teatro comunale Feronia scrive una pagina memorabile della propria storia. Simbolo indiscusso della vita culturale cittadina e capolavoro di eleganza, il Feronia vede così riconosciuta a livello globale la sua unicità, frutto di una storia secolare fatta di passione, arte e di un legame indissolubile con la comunità locale. Soddisfazione e profondo orgoglio sono quelli espressi dal sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei: «Siamo immensamente orgogliosi di questo traguardo storico che dà lustro non solo a San Severino ma all’intera regione Marche. Questo riconoscimento premia la cura, la tutela e la costante valorizzazione del nostro patrimonio culturale. Il Feronia è il cuore pulsante della nostra città, un luogo in cui la storia incontra il futuro. Continueremo a lavorare con dedizione affinché questo tempio dell’arte continui a essere un faro di crescita e coesione sociale per tutti i nostri concittadini e visitatori». Immensa la gioia di Francesco Rapaccioni, direttore de I Teatri di Sanseverino: «Entrare a far parte del patrimonio Unesco è la consacrazione definitiva della grandezza artistica e storica del nostro teatro Feronia. Questo risultato premia la qualità della nostra programmazione e la straordinaria capacità di mantenere vivo un palcoscenico che sa dialogare con il presente e con il futuro. Si apre ora una stagione di grandissime opportunità per la valorizzazione internazionale delle nostre attività culturali e di tutto il territorio».




