Abruzzo

Il caso arriverà in consiglio regionale


La vicenda degli operatori socio-sanitari assunti dalla Asl Lanciano Vasto Chieti e successivamente esclusi dopo la rettifica della graduatoria utilizzata per il reclutamento approderà in consiglio regionale. Ad annunciarlo è il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Francesco Taglieri, che presenterà un’interpellanza urgente per chiedere chiarimenti alla giunta e individuare le responsabilità amministrative.

«Questa vicenda rappresenta probabilmente uno dei punti più bassi raggiunti dall’organizzazione della sanità abruzzese. Se non ci fossero di mezzo la dignità dei lavoratori e il futuro delle loro famiglie, sembrerebbe davvero una commedia dell’assurdo», afferma Taglieri.

La procedura aveva coinvolto 28 operatori socio-sanitari, convocati dalla Asl teatina dopo l’autorizzazione a utilizzare la graduatoria formata dalla Asl di Pescara. Dodici lavoratori avevano già firmato il contratto a tempo determinato e preso servizio il 16 luglio, mentre per altri tre l’assunzione era stata programmata tra la fine di luglio e l’inizio di agosto.

La Asl di Pescara aveva inizialmente indicato come primo candidato utile quello collocato alla posizione numero 600. Successivamente l’azienda sanitaria pescarese aveva rettificato la comunicazione, precisando che lo scorrimento sarebbe dovuto partire dalla posizione 304 e attribuendo la precedente indicazione a un «mero errore materiale». La correzione aveva determinato la nullità degli atti adottati dalla Asl Lanciano Vasto Chieti e dei contratti già sottoscritti.

Taglieri chiede innanzitutto perché l’azienda sanitaria teatina non disponesse di una propria graduatoria per il reclutamento degli Oss.

«In piena estate, con il fisiologico incremento delle assenze per ferie, un’azienda sanitaria dovrebbe avere già programmato il proprio fabbisogno di personale e predisposto gli strumenti necessari per garantire la continuità assistenziale», sostiene il capogruppo del M5s, ricordando di aver più volte sollevato il problema della programmazione delle assunzioni sia in commissione sia in consiglio regionale.

Taglieri contesta anche le spiegazioni ricevute in passato sulla dotazione di personale della sanità abruzzese. «Alle nostre denunce è stato risposto, in una prima fase, che l’Abruzzo disporrebbe di personale sanitario in misura superiore alla media nazionale. Solo pochi giorni fa, invece, mi sono sentito dire che il problema non sarebbe la carenza di personale, ma il fatto che gli operatori scelgano di andare in ferie nel periodo estivo. Una spiegazione francamente inaccettabile: le ferie sono un diritto e spetta alle direzioni aziendali organizzare i servizi senza compromettere l’assistenza ai cittadini».

Il consigliere regionale si domanda inoltre come sia stato possibile avviare la procedura senza rilevare la distanza tra la posizione 304, indicata successivamente come quella corretta, e la posizione 600 dalla quale erano partite le convocazioni.

«Possibile che nessuno, né nella Asl di Pescara né nella Asl Lanciano Vasto Chieti, si sia posto una domanda tanto semplice quanto decisiva? Se il primo candidato utile era il numero 304, com’era possibile autorizzare lo scorrimento dal numero 600 senza verificare che davanti vi fossero quasi trecento candidati?», domanda Taglieri.

Nel frattempo, prosegue il capogruppo del Movimento 5 Stelle, «la macchina amministrativa è andata avanti: sono state adottate le delibere, sono partite le convocazioni, i lavoratori hanno firmato i contratti individuali e alcuni hanno iniziato regolarmente a prestare servizio. Solo successivamente è arrivata la rettifica e quei contratti sono stati dichiarati nulli».

Secondo Taglieri, le conseguenze dell’errore non possono ricadere esclusivamente sugli operatori coinvolti.

«Non stiamo parlando di un semplice errore burocratico, ma di persone che hanno organizzato la propria vita confidando nella legittimità degli atti adottati dalla pubblica amministrazione. Dietro quei contratti ci sono famiglie, rinunce ad altre opportunità lavorative, aspettative e progetti», aggiunge.

Con l’interpellanza urgente il consigliere chiederà alla giunta regionale di chiarire quali verifiche siano state effettuate dalle due aziende sanitarie prima della sottoscrizione dei contratti, chi debba rispondere delle responsabilità amministrative e quali iniziative saranno adottate per tutelare i lavoratori.

«Una sanità che prima assume, poi fa firmare i contratti, mette il personale al lavoro e infine lo esclude per un presunto mero errore materiale non rappresenta un modello di efficienza, ma il simbolo di una gestione che necessita di risposte, trasparenza e responsabilità», conclude Taglieri.


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