violenza a Casette Verdini, donna di 65 anni finisce all’ospedale
POLLENZA Una donna aggredita da un gruppo di minorenni. L’episodio di violenza è avvenuto intorno alle 3, nella notte tra sabato e domenica a Pollenza, nella frazione di Casette Verdini. Stando a quanto è stato possibile ricostruire, i ragazzini stavano disturbando i residenti parlando ad alta voce e scorrazzando con i motorini. A un certo punto una 65enne, svegliata dagli schiamazzi, si è affacciata alla finestra e ha chiesto di smetterla. Ma l’appello non ha sortito l’effetto sperato.
La discussione
A quel punto la donna sarebbe scesa in strada ed è nato un vivace battibecco. Alcuni dei minorenni avrebbero risposto in maniera poco garbata e la situazione è degenerata. Lei avrebbe strattonato uno dei giovanissimi e poi sarebbe scattata la violenza del gruppo. La 65enne è stata picchiata e scaraventata a terra, riportando la sospetta frattura di alcune costole. Immediato l’allarme. Sul posto un’ambulanza del 118, a bordo della quale è stata trasportata per le cure del caso al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata, dove si trova ancora ricoverata. Sul luogo dell’aggressione anche i carabinieri. In azione i militari della stazione di Treia e i colleghi del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Macerata, che hanno raccolto le testimonianze del caso e fatto scattare gli accertamenti per ricostruire l’accaduto e identificare gli autori dell’aggressione. Come da prassi in questi casi, verranno anche visionati i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona. Un’aggressione avvenuta non troppo lontano dalla lapide che ricorda Pamela Mastropietro, la 19enne romana uccisa e fatta a pezzi dal pusher nigeriano Innocent Oseghale. Il corpo straziato della ragazza fu ritrovato il 31 gennaio 2018 in due trolley abbandonati proprio a Casette Verdini di Pollenza.
L’impegno
L’episodio dell’altra notte riaccende l’allarme sul fronte del disagio giovanile. I protagonisti del grave episodio avvenuto nel territorio del comune di Pollenza sono tutti minorenni. Da parte delle istituzioni, a livello provinciale, l’attenzione è massima, a cominciare da Recanati. Venerdì sera, nella città leopardiana, i carabinieri hanno effettuato controlli a tappeto in diversi quartieri. I pattugliamenti e i posti di blocco sono stati finalizzati a contrastare i reati, con grande attenzione allo spaccio. Tra gli obiettivi anche la lotta al bullismo, un fenomeno che negli ultimi mesi a Recanati ha suscitato particolare allarme. Snodo cruciale dell’operazione le aree intorno al centro storico. I servizi hanno riguardato i principali luoghi di aggregazione giovanile. Impegno pure sul fronte della prevenzione. L’assessorato ai Servizi sociali di Recanati prosegue il lavoro di monitoraggio e supporto educativo nei contesti di disagio giovanile.




